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Umbria: Spoleto, studente dell'Alberghiero chef in Qatar

Rosella Solfaroli
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E' di Tuscania, città in provincia di Viterbo, ma un pezzo della sua vita l’ha trascorsa a Spoleto, da dove è uscito con il diploma in enogastronomia all’Alberghiero De Carolis. Ora Valerio Carinella, 21 anni, ha portato quella professionalità di chef acquisita nella città del Festival all’Ambasciata di Italia in Qatar, il paese nel quale si stanno svolgendo i campionati del mondo di calcio. “E’ un grande orgoglio della nostra scuola e della nostra città – dice di lui la dirigenza del plesso spoletino capitanata da Roberta Galassi - che lo ha ospitato come alunno e convittore, quando ha scelto Spoleto provenendo da Tuscania. Già durante il percorso di studi si potevano intravedere le sue grandi capacità, infatti lo ricordiamo come un ragazzo molto serio, educatissimo, impegnato nello studio e molto creativo. Qualità che gli fruttarono il massimo dei voti agli esami di Stato”.

 

 

“Gestisco le cucine della Ambasciata Italiana in Qatar, a Doha – ha fatto sapere Carinella alla direzione del plesso c che ha voluto rendere pubbliche le affermazioni del giovane attraverso il sito istituzionale - mi occupo anche delle partnership, mettendo in comunicazione aziende italiane e qatariote, al fine di far conoscere i nostri prodotti nel ricco mercato del Qatar. Qui, in particolare, ho imparato a gestire una cucina che ha una brigata composta da persone di diverse etnie e quindi con diverse abilità, la quale, poi, deve servire una sala che ospita a sua volta diverse etnie, quindi con diversi gusti e sensibilità”.

 

 

E ruolo fondamentale in tutto questo, secondo Valerio, lo ha svolto proprio l’Istituto Alberghiero di Spoleto. Anche se “non ho mai smesso di studiare, neppure dopo il diploma, per approfondire e perfezionarmi ed ho fatto corsi di formazione – aggiunge - non credo più nel cuoco che smette di studiare a 19 anni e si dedica al lavoro”. Anche se, conclude il giovane “ho sempre lavorato, anche durante gli studi a Spoleto. Ho frequentato, dopo il diploma, l’alta formazione L’etoile, a Roma. Poi ho fatto varie esperienze in ristoranti di un certo livello. Quindi è arrivata la chiamata dell’Ambasciata”.