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Terni, mercato di largo Manni: i locali sfitti ai produttori agricoli

Maria Luce Schillaci
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Il concetto di mercato è cambiato nel tempo e il regolamento del Comune di Terni, ormai arretrato, va modificato e aggiornato soprattutto per incentivare gli operatori del settore e ridare così slancio alla struttura di largo Manni.

Questa in sintesi la proposta dell’assessore al Commercio, Stefano Fatale: rilanciare il mercato coperto rendendo disponibili i box attualmente liberi per la vendita di prodotti agricoli. La giunta comunale ha approvato un atto d’indirizzo che punta alla valorizzazione del “cubo arancione”.

 

 

 Ora la palla passa al consiglio comunale. “Per ottenere questo risultato - spiega Fatale - dobbiamo procedere innanzitutto alle modifiche al regolamento del mercato comune approvato nel 2011, da sottoporre all’assemblea di palazzo Spada secondo le procedure di legge. E proprio in questa direzione va la delibera approvata nei giorni scorsi”.

Il mercato di largo Manni di fatto è poco attrattivo, sono rimasti solo sei operatori, con la struttura semivuota. “Ad oggi - conferma l’assessore - risultano assegnati in concessione solo sei box su un totale di 26 disponibili. La struttura principale è dunque solo parzialmente occupata, con ampie aree inutilizzate che, oltre a determinare minori incassi da parte del Comune per la corresponsione dei canoni concessori, non consente una organizzazione ottimale; il ridotto numero di operatori economici presenti nel mercato comporta conseguentemente basse frequentazioni da parte della clientela, anche a causa della diminuzione, negli anni, delle tipologie di merci in vendita”.

 

 

 

Il piano prevede di assegnare i box sfitti con metodologie più moderne. “Con questa proposta - precisa - miriamo a una nuova suddivisione della struttura principale in area per la vendita commerciale e area di vendita dei prodotti agricoli, rispettando e valorizzando innanzitutto gli operatori che sono ancora restati nel mercato e che saranno coinvolti nella modifica del regolamento, e utilizzando i box non richiesti per le assegnazioni in concessione, e comunque prevedendo di riservare almeno il 30% delle aree di vendita ai produttori agricoli, anche in forma associata. Lasciamo anche aperta la possibilità di presentazione di progetti migliorativi dell’intera struttura e delle aree di pertinenza, anche da parte di produttori agricoli concessionari in forma singola o associata”.

Nei prossimi giorni verranno coinvolte anche le associazioni di categoria. “La nostra amministrazione - conclude l’assessore Fatale - si è sempre dimostrata attenta alle problematiche legate al settore agricolo-alimentare e ha aderito da tempo al progetto di costituzione del Mercato di Campagna Amica nel rispetto di quanto previsto dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali”.