Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Narni, arrivano i falchi addestrati per cacciare i piccioni dal centro storico

  • a
  • a
  • a

A Narni prenderà il via lunedì 28 novembre il piano di allontanamento delle specie volatili nocive ed infestanti dal centro storico. Lo ha comunicato venerdì 25 novembre l’amministrazione comunale, specificando che la tecnica in questione consisterà nell’inserire in modo controllato un predatore, come il falco, la cui presenza dissuade ed intimidisce il volatile che, sentendosi minacciato, abbandona gradualmente il territorio in cui agisce. 


Il Comune ha deciso di allontanare i piccioni dal cuore della città, adottando un metodo usato in molte città d’Italia. Narni è uno dei primi Comuni umbri ad utilizzare i falchi per cacciare i piccioni che con il loro guano stanno rendendo alcune zone del centro storico davvero invivibili soprattutto nella stagione estiva. L’assessore all’Ambiente Giovanni Rubini ha sottolineato che “questo metodo, sempre più utilizzato in contesti di vario genere come monumenti, ospedali, discariche, aeroporti, presenta vantaggi rispetto ad altri sistemi come i dissuasori sonori o visivi, altoparlanti o falchi finti, la cattura con gabbie o l’avvelenamento attraverso esche alimentari. Il piano di allontanamento per il centro storico - ha proseguito l’assessore - si rende necessario per il notevole aumento della popolazione dei colombi che sta creando disagio alla la cittadinanza e per la considerevole presenza di guano che va a degradare il decoro urbano”. L’intervento di allontanamento è stato programmato in base alla densità di popolazione della colonia infestante e alla conformazione geografica della zona da bonificare. 


I falchi addestrati che verranno utilizzati sono nati in cattività da almeno due generazioni e sono accompagnati da un documento che ne attesta la regolare detenzione, come da convenzione europea, che ha lo scopo di proteggere piante e animali a rischio di estinzione. Per fare comunque in modo che questo metodo naturale ed ecologico adottato produca effetti nel tempo, il Comune, sottolineando di essere uno tra i primi in Umbria, ha chiesto la collaborazione di tutti i cittadini nel non nutrire indiscriminatamente i colombi. Nel corso degli anni sono state adottate diverse misure per contrastare il proliferare dei piccioni. Qualche tempo fa venne adottato, in collaborazione con l’Enpa, l’uso di un mangime anticoncezionale. Se in un primo momento sembrava che funzionasse, poi i piccioni sono tornati come prima in centro. Si spera che stavolta il nuovo metodo funzioni.