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Perugia, tutto il calcio disegnato da Carmelo Silva in una originale mostra

Elio Clero Bertoldi
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I veri amanti del calcio non dovrebbero lasciarsi sfuggire questa mostra che resterà aperta sino al 9 dicembre alla Domus Pauperum di Corso Garibaldi, 86, nel rione di Porta Sant’Angelo a Perugia e che vanta il patrocinio del Comune mentre partner organizzativi figurano la Società di Mutuo Soccorso e la Banca del Tempo di Perugia. 

 

 

 

 

 

Già dal titolo si dovrebbe venire catturati: “Tutto il calcio disegno per disegno. La moviola di Carmelo Silva”. Il richiamo principale - ma non il solo - é il vignettista Carmelo Silva, per tutti Silva (1909-1996), che per chi ha una certa età rimane quasi un confidente, una fonte, un amico. Era questo bergamasco, infatti, che con i suoi puntuali disegni fotografava e spiegava le azioni delle partite prima, e anche dopo, l’avvento della televisione. Una sorta di moviola, appunto, ante litteram. Curata da Martina Barro e da Cristiana Palma, assieme a Gabriele De Veris della biblioteca di San Matteo degli Armeni e con progetto grafico di Marta Petrelli, l'esposizione - per conto dell’associazione Vivi il Borgo -, si basa sulle collezioni di Adriano Piazzoli, storico raccoglitore di giornali e settimanali e molto altro e viene ospitata nella sala rinascimentale voluta, agli inizi del Cinquecento, dal Collegio della Mercanzia quale ricovero dei bisognosi, restaurata un lustro fa. 

 

 

 

 

 

 

Silva raccontava le partite in particolare, ma non solo, sul settimanale Calcio Illustrato, uscito nel 1931 e pubblicato fino al 1966, attraverso la disegnata cioè il gol o l’azione significativa, ricostruita in maniera certosina e minuziosa attraverso i disegni. Il vignettista documentò - grazie ai resoconti dei giornalisti amici dai vari campi - non solo la nazionale italiana del 1938, ma anche il grande Torino, il Milan del trio Gre-No-Li (l'undici rossonero era la sua squadra del cuore) su La Notte, sul Corriere della Sera, su La Gazzetta dello Sport, sul Guerin Sportivo. Insomma, un protagonista non certo un comprimario, di un'epoca intera, andata avanti con l'Almanacco illustrato del calcio fino al 1993. Per tanto tempo ha tenuto testa alla televisione... Altrettanto preciso nel ricostruire le imprese dei campioni del ciclismo, altra sua passione. Ma l’importanza di questa mostra consiste anche in un’altra chicca, soprattutto per i perugini veraci e doc, storico-calcistica. L’archivio di Piazzoli ha svelato un doppio confronto disputato tra i liberatori ed una squadra di calcio di perugini. Una doppia partita disputata la prima il 2 luglio, la seconda il 16 luglio 1944. Cioè pochi giorni dopo che il capoluogo umbro aveva visto l’arrivo al Frontone (il pomeriggio del 20 giugno) e poi fino in centro degli uomini della Sesta divisione corazzata dell’Ottava armata britannica.
Nei volantini di annuncio degli incontri (il Perugia FC contro i Bombandieri giovani nel primo appuntamento e contro l’English Hospital, cioè una rappresentativa della Sanità), compaiono le formazioni di chi scese in campo allo stadio comunale “Perugia” (forse in piazza Partigiani). Tra i “nostri” anche elementi della storia del calcio perugino quali Nebbia, Mazzetti, Brugalossi, Masciolini e Galassi che due anni più tardi si laureerà bomber di portata nazionale. 
Buona visita.