Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni: rifiuti abbandonati, scoperti e sanzionati 271 furbetti in 10 mesi

Giorgio Palenga
  • a
  • a
  • a

 I rifiuti abbandonati per strada danno un’immagine di degrado – probabilmente quella di più forte impatto – in qualunque città si trovino. Anche Terni non sfugge a questo malcostume e se c’è un servizio di raccolta differenziata abbastanza efficiente, al contempo si devono registrare “sacche” di inciviltà da parte di chi invece non si cura minimamente di rispettare le regole e, di conseguenza, anche l’ambiente.

 

Ed è proprio su questo versante che, ormai da un paio di anni, il Comune si è orientato per creare un forte deterrente nei confronti dei “furbetti” del sacco nero lasciato dove capita. L’abbandono dei rifiuti, così, è diventato un reato penale, qualora si tratti di rifiuti potenzialmente pericolosi, e reato ambientale per tutti gli altri casi, il che significa dover sborsare ben 900 euro se si viene individuati e sanzionati. La somma scaturisce dalla multa in sé che è di 600 euro, mentre altre 300 vengono applicate per girarle all’Asm che si dovrà occupare della rimozione dei rifiuti stessi.

“Perseguiamo la lotta al degrado con qualunque mezzo”, sottolinea l’assessore alla polizia locale, Giovanna Scarcia. E le “armi” che può usare il Comune sono rappresentate da cinque fototrappole che vengono posizionate in punti strategici della città, fototelecamere mobili che immortalano gli incivili nell’atto di buttare senza criterio i propri rifiuti.

Venendo ai numeri, nei primi 10 mesi del 2022 il personale della polizia locale ambientale, coadiuvato dagli addetti dell’Asm, hanno effettuato 744 controlli, elevando 271 sanzioni, 103 delle quali ingiunzioni, ovvero il pagamento massimo di 900 euro.

 

Rispetto alle 271 sanzioni, 180 sono relative a zone centrali o della prima periferia, 10 a Borgo Rivo-Gabelletta, 51 nella zona Collescipoli-fino al confine col comune di Narni, 30 nella sezione che comprende Borgo Bovio, Rocca San Zenone, Marmore, Papigno, Piediluco.

“Tutti i mercoledì vengono svolti i controlli da polizia ambientale e Asm – spiega ancora Giovanna Scarcia – anche se in realtà le verifiche sono continue anche gli altri giorni, allorquando arrivino segnalazioni”.

Oltre ai furbetti, per così dire, occasionali, ovvero che hanno gettato la propria spazzatura dove gli è capitato e/o senza differenziarla, in un terreno di proprietà dell’Enel nella zona di Marmore è stata trovata una vera e propria discarica a cielo aperto. In quel caso la stessa Enel ha provveduto a transennare il terreno chiudendolo con una sbarra e allora – incredibile ma vero – qualche giorno dopo sono stati trovati accatastati proprio sotto a quella sbarra una ventina di sacchi neri con rifiuti inerti, piccoli elettrodomestici, indumenti.