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Terni, lasciò morire il figlio neonato. Condannata a sei anni di carcere

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La Corte d’assise d’appello di Firenze ha condannato a sei anni di carcere Giorgia Guglielmi (nella foto piccola), la donna di Terni accusata di avere abbandonato il figlio neonato che fu poi trovato morto per strada chiuso in un sacchetto di plastica. All’imputata erano stati inflitti 16 anni di reclusione in primo grado a Terni nell'ottobre del 2019, 14 in appello a Perugia nel novembre del 2020, poi l'annullamento di quest'ultima sentenza da parte della Corte di Cassazione nel maggio del 2022 e infine il processo di appello bis che si è concluso mercoledì 23 novembre. La Corte d'assise d'appello del capoluogo toscano ha riqualificato il reato contestato, da omicidio volontario aggravato al meno grave infanticidio, per una pena complessiva che di conseguenza è scesa a sei anni. Di questi, quattro li ha già scontati con la custodia cautelare in carcere e poi ai domiciliari presso una struttura protetta. Si avvia dunque a conclusione la dolorosa vicenda umana, personale e giudiziaria che ha avuto per protagonista la 31enne ternana che il 2 agosto del 2018 abbandonò il piccolo che aveva da poco partorito, all'interno del parcheggio di un supermercato di Borgo Rivo, a Terni. Il bimbo morì a causa della mancanza delle necessarie cure di cui un neonato ha bisogno. 

Allineandosi chiaramente a quanto indicato lo scorso maggio dai giudici della Cassazione, sia la Procura generale che la Corte d'assise d'appello di Firenze hanno dato una lettura univoca dell'accaduto: per i magistrati è stato infanticidio e non un omicidio, quello di Giorgia. Che da circa un mese è tornata libera - è stato raggiunto il limite massimo di custodia cautelare, ovvero quattro anni - ed oggi ha due figli, la bambina nata prima della tragedia - affidata ai nonni paterni - e la piccola venuta al mondo nel settembre del 2020, durante il periodo di detenzione nella struttura protetta di Morlupo, oggi accudita dai servizi sociali di Roma Capitale in attesa dei successivi sviluppi.

Al momento pare da escludere che la Procura generale presso la Corte d'assise d'appello di Firenze impugni la decisione di fronte alla Cassazione mentre le difese di Giorgia Guglielmi valuteranno le motivazioni che verranno depositate entro i prossimi 90 giorni. Se le cose andranno così la donna dovrà scontare i residui due anni di reclusione derivanti dall'ultima sentenza. Che ha anche revocato il risarcimento determinato precedentemente, negli altri gradi di giudizio, nei confronti dell'ex compagno di Giorgia Guglielmi. I suoi difensori, gli avvocati Alessio Pressi e Attilio Biancifiori, si dicono ovviamente "soddisfatti che la verità dei fatti, ciò che questa donna si è trovata a vivere, sia alla fine emersa con chiarezza ed evidenza".