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Umbria, consegnato progetto Nodino ma i costi lievitano

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Consegnato il progetto per il Nodino di Perugia ma i costi lievitano. Sette chilometri da Collestrada a Madonna del Piano, il cosiddetto Nodino (primo stralcio del Nodo ndr) è stato consegnato ad Anas che adesso dovrà approvarlo.

 

 

L’assessore alle infrastrutture Enrico Melasecche specifica meglio il passo in avanti compiuto nel sistema di viabilità regionale: “La Cooprogetti di Gubbio ha consegnato il piano definitivo del primo stralcio del Nodo di Perugia". Quindi l'assessore aggiunge: "Per tutto il mese di dicembre verranno eseguite le necessarie verifiche interne per poi riprendere i confronti previsti, a cominciare dalla Conferenza di servizi. Purtroppo aver atteso tutti questi anni comporta una lievitazione dei costi non indifferente, come accade a tutte le infrastrutture del Paese”.

Il primo stralcio, detto Nodino, riguarda in totale la realizzazione di sette chilometri, quali nuova sede della E45, che passeranno fuori Ponte San Giovanni nel tratto appunto che va da Collestrada a Madonna del Piano, ovvero fino allo svincolo di Montebello. Il progetto prevede una galleria di 4,5 km e un viadotto sul Tevere. E richiederà circa quattro anni di lavori per la realizzazione.

Intanto prosegue anche il confronto tecnico con Anas a livello nazionale e locale sul progetto di ampliamento delle rampe di Ponte san Giovanni con cui si dovrebbe migliorare ulteriormente la fluidità del traffico in salita e in discesa dalle gallerie di Perugia. “Questo – sottolinea l’assessore Melasecche – è un altro problema che aumenta notevolmente il rischio di incidenti con le auto in colonna ferme dentro le gallerie. Il tutto fa parte certamente del confronto imminente, tecnico istituzionale, della presidente Tesei con il ministro Salvini sul complesso delle priorità infrastrutturali e trasportistiche dell’Umbria che necessita di particolare attenzione vista la sua posizione e un isolamento che intendiamo superare”. 

 


Rimane il problema della tecnica ormai datata della struttura portante delle gallerie di Perugia. “A cominciare dalla galleria Pallotta - specifica l’assessore -la situazione va affrontata presto con tecniche innovative sperimentali, certamente meno impattanti rispetto alla fresatura del calcestruzzo precedentemente ipotizzata, grazie agli studi fatti da Anas, che ringrazio, riducendo i sacrifici precedentemente previsti”. 
“Trascorrono i mesi non invano – ha concluso l’assessore Melasecche - perché Regione ed Anas stanno lavorando intensamente su tutti i fronti per migliorare definitivamente il quadro generale degli impegni reciproci con risultati che tutti potranno apprezzare”.