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Gualdo Tadino, si è dimesso il vicesindaco Pasquarelli. Terremoto in giunta

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Si è dimesso il vicesindaco di Gualdo Tadino, Fabio Pasquarelli (nella foto a sinistra con il sindaco Presciutti). La notizia è trapelata ieri dopo che Pasquarelli aveva protocollato la lettera con la quale ha annunciato la propria rinuncia alla  carica e alle deleghe ai lavori pubblici, manutenzione, ricostruzione, decoro urbano, numerazione civica.   Un fulmine a ciel sereno per la città, forse un po’ meno per l’ambiente politico.

Al momento non sembra ci siano spazi di manovra, anche se non sono trapelati commenti ufficiali né dal sindaco, Massimiliano Presciutti, né dal diretto interessato. Il sindaco ha preso atto delle dimissioni e si è preso qualche giorno di tempo per la sostituzione in quanto si trova a Bergamo, all’assemblea generale dell’Anci. Fine settimana se ne dovrebbe sapere di più.  Alla base sembra ci siano “divergenze politico amministrative” tra il sindaco e il suo vice, questo almeno all’ufficialità delle cose. Divergenze che sono giunte praticamente al terzo anno di mandato inoltrato, la scadenza del mandato elettorale è, infatti, nella primavera 2024. Si parla di dissidi in seno alla giunta comunale, registratesi negli ultimi tempi che hanno poi portato alla decisione finale delle dimissioni del vicesindaco.

Una figura, quella di Pasquarelli, sicuramente di peso all’interno della giunta viste anche le deleghe che gestiva, dai lavori pubblici alle manutenzioni, alla toponomastica. Tanti i cantieri dei lavori pubblici in corso che si troverà a gestire il suo successore, compresi anche quelli del Pnrr che ancora devono partiti. Alla sua seconda esperienza da amministratore, è stato assessore nella parte terminale della scorsa legislatura dove aveva ricoperto anche la carica di presidente del consiglio comunale, Pasquarelli è stato eletto sia nel 2009, sia nel 2014 che nel 2019, ovvero nelle tre tornate elettorali in cui si era candidato (la prima nelle fila del partito Socialista, le altre due con il Pd). La prima esperienza – era consigliere di opposizione nella legislatura che vedeva Roberto Morroni come sindaco - si è conclusa anzitempo, quando cioè aveva assunto la carica di Gonfaloniere dell’Ente Giochi de le Porte – incompatibile con quella di consigliere comunale – e per due mandati quella priore di Porta San Facondino. Cosa si prevede per il futuro. Per il momento bocche cucite. Si sa di riunioni di maggioranza dei giorni scorsi e del Partito democratico, nelle cui fila è stato eletto Pasquarelli nel 2019, in queste ore ma la scelta finale è in capo al sindaco. Sindaco che ha rinviato al fine settimana, quando sarà nuovamente in città,  ogni decisione.