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Terni, il sommergibile Cappellini riprodotto dall'azienda Adamantis per l'ultimo film di Favino

Simona Maggi
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Terni e tutto il territorio continuano a essere un punto di riferimento per il cinema italiano e non solo. C'è chi sceglie le location della città dell'acciaio e chi invece le aziende dove vengono realizzate importanti opere per i set.

Questa volta ad essere al centro della scena è l'azienda ternana Adamantis che si trova nella zona industriale di Maratta. E' proprio lì che è stato costruito il sommergibile Cappellini del 1940 per il set del film di Edoardo De Angelis, dal titolo “Comandante” con Pierfrancesco Favino nel ruolo di Salvatore Todaro, eroe dei mari e nella seconda guerra mondiale a capo della Cappellini, unità della Regia Marina.

Per le riprese del film Cinecittà ha commissionato all’attuale Adamantis, azienda di carpenteria metalmeccanica nata nel 2017 che si trova a Maratta dove prima c'erano le officine della Bosco, di ricostruire in ogni dettaglio il simulacro del sommergibile Cappellini. Il sottomarino è lungo 73 metri per 70 tonnellate di acciaio, ricreato seguendo i progetti provenienti dall'ufficio storico della Marina Militare.

Una produzione accurata per la quale sono stati impiegati 5 mesi di lavoro, come spiega anche il sito ufficiale di news di Cinecittà. Il sommergibile è stato poi smontato e trasportato all'interno del bacino dell'arsenale della Marina Militare di Taranto, dove è stato rimontato da alcuni tecnici, sempre dell'Adamantis, sopra ad un apposito pontone di galleggiamento.

 

Finito il montaggio il bacino è stato poi allagato per consentire la navigazione trainata dal sommergibile attraverso il mare piccolo di Taranto consentendo così l'inizio delle riprese da parte della produzione.

“Non è la prima volta – sottolineano da Adamantis, di Paolo Ceccarelli – che Cinecittà ci affida incarichi per la realizzazione di materiale per set cinematografico, ma mai come questa volta. E' stato un lavoro complesso, delicato ed impegnativo, che ci ha dato grandissima soddisfazione grazie all'impeccabile lavoro dei nostri operai. E ora aspettiamo il prossimo impegno”.

Intanto a Taranto sono iniziate le riprese lo scorso 7 novembre 2022 e andranno avanti per otto settimane, più quattro giorni in Belgio per le riprese subacquee. Il film verrà distribuito da 01 Distribution e arriverà nelle sale cinematografiche nel secondo semestre del 2023. A raccontare la trama del film è stato lo stesso regista Edoardo de Angelis.

 

 

E' il 1940, seconda guerra mondiale, e il sommergibile si trova in pieno Atlantico quando viene attaccato da un mercantile armato che viaggia a luci spente, il Kabalo, risponde al fuoco e lo affonda. Ci sono dei superstiti del Kabalo che il comandante Todaro accoglie sul suo sommergibile Cappellini, malgrado che all'epoca le regole di ingaggio dettate da Dönitz (comandante in capo dei sommergibilisti tedeschi) prevedevano di lasciare in mare i naufraghi di un'imbarcazione affondata.

Per quattro giorni e quattro notti navigò in emersione rischiando di essere bombardato e li portò in territorio neutrale, a Santa Maria delle Azzorre. Fu lì che gli venne chiesto come mai si fosse comportato così in quella circostanza, e lui rispose: “Noi siamo italiani, queste cose le facciamo”.

Anche in altre occasioni il comandate Todaro, malgrado critiche e rimproveri caricò a bordo naufraghi. Una storia che fa rivivere gli anni della seconda guerra mondiale e fa conoscere le regole che c'erano in quegli anni. La sceneggiatura è stata condivisa con la Marina Militare, per una questione di rispetto nei confronti di Salvatore Todaro. L’archivio storico della Marina Militare è stata una fonte assieme a quello della famiglia Todaro che ha messo a disposizione diari, lettere che Todaro scriveva alla moglie.