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Città di Castello, denunciato commerciante abusivo e multati i clienti

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Bastava un semplice messaggio via Whatsapp per avere l'ultima gonna vista in tv o quella borsa che era nella vetrina del negozio in centro, senza dimenticare il modello di moda delle sneakers.  Si inviava al numero, poi il venditore qualche giorno dopo arrivava a casa direttamente con la merce. Un negoziante hi-tech, un commerciante ''2.0'', se non fosse che quello che vendeva era falso.

 

 

Così hanno stabilito gli uomini della Guardia di finanza di Città di Castello, che hanno denunciato un campano. L'uomo, infatti, era riuscito a creare una vera e propria rete di vendita e consegna a domicilio di capi di abbigliamento, recanti noti marchi di alta moda per lo più contraffatti, utilizzando il passaparola per farsi conoscere e una piattaforma di messaggistica istantanea per ordinare. Il venditore è stato segnalato all'Inps in quanto risulta aver percepito, dal 2019, il reddito di cittadinanza per un ammontare complessivo di oltre 31 mila euro.

 

 

L’uomo, un commerciante ambulante dell’hinterland napoletano, i cui ultimi redditi dichiarati al Fisco risalgono all’anno 2004, è stato sorpreso, in strada, mentre stava vendendo a un cliente un giubbotto. Operazione che ha destato l'attenzione delle fiamme gialle. Dopo aver proceduto all’identificazione, i finanzieri hanno voluto effettuare un controllo nell'auto: nel bagagliaio hanno scoperto e sequestrato oltre 100 indumenti che, per le loro caratteristiche e per le modalità di vendita, sono stati ritenuti contraffatti nonché documenti di varia natura. Così il commerciante è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia per il reato di introduzione nel territorio dello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.  Gli accertamenti hanno, infine, consentito di identificare venti clienti, che sono stati multati: dovranno sborsare da 100 euro a 7.000 euro.