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Perugia, prigioniero dell'ascensore sfonda la parete per uscire

Sabrina Busiri Vici
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Parla al telefono con la redazione del Corriere dell'Umbria. La voce è concitata e il fiato corto. Alessandro Corradi racconta la sua storia fatta di minuti di panico all’interno di un ascensore.

 

 

Corradi è ancora incredulo per quanto gli è capitato: in pochi attimi, infatti, si è dovuto trovare a uscire dall'ascensore bloccato, all’interno di un negozio di abbigliamento, rompendo la parete superiore dell’abitacolo, ferendosi e strappandosi gli abiti. Andiamo con ordine, seguendo il suo racconto nei dettagli. “Mi trovavo insieme alla mia cagnolina a fare acquisti sabato mattina in un negozio all’interno di un centro commerciale alle porte di Perugia - racconta Corradi -. Mentre mi muovevo all’interno sono stato invitato a prendere l’ascensore, anziché la scala mobile, per scendere al piano inferiore.

 

 

Premo il tasto, si chiudono le porte e dopo pochi secondi tutto si blocca, si spengono le luci e mi trovo, insieme al mio cane, intrappolato e al buio. Panico. Mi sono messo a urlare. Mi contatta quindi, attraverso il citofono interno, un’operatrice che mi chiede il numero di telefono. Ma che c’entra? Penso. E mi spavento ancora di più e con forza inizio a pestare la parete sopra la porta, in un punto fatto di cartongesso. Così ho creato un varco e ho fatto uscire subito il mio cane e poi sono uscito io, ferendomi e rompendo gli indumenti. Per scendere dal varco il personale del negozio mi ha messo a disposizione una scala. Sono stati una ventina di minuti di vero panico in cui ho agito con grande rapidità e spinto dalla necessità di uscire perché mi mancava l’aria e avevo l’impressione che i soccorsi non arrivassero”. 
Dal video che Alessandro Corradi ci ha inviato sull’accaduto si scorge che in aiuto è intervenuto un operatore della sicurezza. “Sì, mi sono venuti incontro ma nessuno si è preoccupato di sapere come stavo. Avrei voluto un po’ di umanità”.