Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, movida violenta: picchiato da cinque persone si barrica in un locale

  • a
  • a
  • a

Pochi minuti di una violenza inaudita, con botte da orbi tutte indirizzate nei confronti di una persona, ritenuta evidentemente colpevole di una condotta grave, gravissima. Al punto da generare un vero e proprio linciaggio nei suoi confronti. E’ successo poco dopo le una della notte tra venerdì 18 e sabato 19 novembre 2022 nella zona di piazza dell’Olmo, una delle vie della movida di Terni, spesso teatro di episodi violenti.

 

 

 

 

Stavolta, a quanto è stato possibile ricostruire dal Corriere attraverso testimoni, all’improvviso è scoppiata una lite e subito dopo cinque persone si sono scagliate contro un giovane, sudamericano, che ha subìto una vera e propria gragnola di pugni e calci sferrati senza soluzione di continuità. Il tutto è avvenuto nei pressi di uno dei locali della zona, con tavoli e sedie all’aperto volati via, in un’escalation di violenza che, per qualche minuto, ha sconvolto i tanti giovani che trascorrevano la serata nella zona, tra passeggio e locali. Il sudamericano è riuscito per un attimo a sottrarsi al pestaggio ed ha avuto la forza di fuggire, imboccando l’ingresso di un locale. I cui gestori, avendo assistito alla scena, hanno impedito agli aggressori di seguirlo, anche per evitare che all’interno si scatenasse una sorta di rissa da saloon.

 

 

 

Al contempo sono stati chiamati i carabinieri che, di lì a poco, sono arrivati sul posto. Nel frattempo, però, i cinque picchiatori si erano già allontanati e così i militari dell’Arma hanno identificato l’aggredito, piuttosto malconcio, anche per capire se avesse intenzione di sporgere querela. Ma cosa ha scatenato tanta violenza? Sempre secondo testimonianze, pare che lo straniero, arrivato in zona a bordo di un monopattino, avesse urtato un passeggino con un bambino dentro. Sarebbe così scoppiata una discussione col padre del piccolo e – sempre secondo la ricostruzione – pare che lo straniero abbia colpito il rivale proprio con il bambino nei pressi. Da qui la reazione furiosa degli amici del padre, intervenuti con l’intenzione in qualche modo di tutelare l’incolumità di papà e figlio. Nella maniera più sbagliata.