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Terni, finto matrimonio per ottenere la cittadinanza: tre denunce

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E' di tre denunce per aver architettato un finto matrimonio, il bilancio di un'operazione della Digos della questura di Terni che ha sventato il raggiro allo Stato per far ottenere la cittadinanza alla "sposa", una donna originaria del Sudamerica.

 

 

La vicenda è avvenuta nei giorni scorsi a Terni, quando personale della Digos si è messo sulle tracce di queste tre persone che, di lì a poco, avrebbero celebrato le nozze fasulle, sposandosi con rito civile nei locali adibiti agli sposalizi del Comune di Terni, negli uffici del pentagono, in corso del Popolo.

Si trattava di un 45enne ternano, pluripregiudicato, lòe cui iniziali sono C.M., che avrebbe finto di sposarsi con una 50enne colombiana, ovviamente clandestina sul territorio nazionale, il tutto dopo l'intermediazione dell'organizzatore della cerimonia-farsa, ovvero un 50enne, pregiudicato e sudamericano anche lui. 

 

 

A quanto hanno accertato i poliziotti della Digos, per prestarsi a fingersi lo sposo, il ternano avrebbe percepito 3.000 euro, in virtù dell'accordo col sudamericano che aveva fatto da mediatore e che si era anche incaricato della pubblicazione delle nozze in Comune.

Il reato contestato in concorso i due uomini è il favoreggiamento della permanenza di clandestini sul territorio nazionale, mentre la sposa è invece indagata per ingresso e soggiorno illegale sempre sul territorio nazionale.