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Narni: cimitero abbandonato a Taizzano, don Fabrizio benedice le anime dimenticate

Chiara Rossi
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Non una celebrazione in un bosco qualsiasi, ma in un bosco cresciuto nell'antico e abbandonato cimitero di Taizzano, piccola frazione di Narni, in provincia di Terni, per ricordare con un gesto di grande amore coloro che giacciono sotto gli alberi e che sono stati lasciati lì da decine di anni.

Il parroco, don Fabrizio Bagnara, nel giorno della commemorazione dei defunti, il 2 novembre 2022, ha celebrato la messa nel bosco dove si trova il cimitero abbandonato e pubblicando poi le foto sulla pagina Facebook da lui curata e chiamata Community Taizzano, ha destato la curiosità di molti cittadini che non conoscevano l’esistenza del cimitero abbandonato da oltre settanta anni.

 

 

Si tratta del vecchio cimitero della frazione narnese, in disuso dal 1937, anno in cui venne realizzato il nuovo cimitero. Da quel momento in poi, in quello vecchio non venne più sepolto nessuno. Negli anni, intorno alle tombe, per così dire abbandonate, è cresciuto un bosco, quello di cui parla il parroco e quello in cui ha celebrato la messa con poche persone, quattro per la precisione, perché, come lui stesso ha spiegato “l’accesso è pericoloso, perché si trova in un tratto di strada in cui le auto sfrecciano a forte velocità”.

L’ingresso di trova precisamente sulla ex Tiberina, sulla destra, solo qualche chilometro prima di entrare nel borgo di Taizzano.  Il cimitero non è mai stato bonificato ed è rimasto lì, tra gli alberi, per tanti anni, a custodire ancora delle ossa, resti antichi di bambini e adulti, sepolti un tempo remoto.

 

 

Secondo quanto riferito dagli abitanti di Taizzano, molti resti sono stati trasferiti nel nuovo cimitero, ma lì, nel camposanto abbandonato nel bosco ci sono ancora alcune reliquie, che giacciono tra gli alberi.  

“Qualche anima vaga ancora – ha scritto il parroco nel suo post -  unitamente al ricordo ormai scomparso, del loro passaggio terreno”.

Storie che gli abitanti di Taizzano raccontano e che hanno a che fare con il mistero dell’aldilà. La segnalazione del cimitero è arrivata infatti, come ha raccontato don Fabrizio, da una persona sensibile che l’ha scoperto, sentendo la presenza delle anime di chi il tempo aveva consegnato all’oblio.