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Terni, ritrova la mamma biologica dopo 60 anni: "Una grande emozione"

Giorgio Palenga
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Il traguardo dei 60 anni lo ha tagliato poco tempo fa. E mai avrebbe pensato che, dopo tutto questo tempo, la vita potesse metterla di fronte a una situazione che aveva sempre ritenuto impossibile: vivere il momento di conoscere la donna che l’ha messa al mondo, per poi separarsi da lei appena un’ora dopo, lasciandola al Beata Lucia di Narni, in provincia di Terni.

Elisa Medei oggi è una bella signora che fa l’infermiera nel reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria di Terni. Un’infanzia felice, con mamma Ester e papà Terenzio, contraddistinta da amore e serenità anche quel giorno in cui – Elisa aveva otto anni – tornò a casa sconvolta, perché una compagnetta di scuola le aveva rivelato che i suoi genitori in realtà erano adottivi.

 

 

Mamma mi prese da parte e mi disse di stare tranquilla – ricorda oggi Elisa – che mi avrebbe raccontato una storia. E così fece. Mi disse che ero stata adottata da loro a sei mesi, che la mia madre naturale non mi aveva voluto o potuto tenere. Come la presi? Non in modo traumatico, anzi per me non cambiò assolutamente nulla. E neanche per loro”.

Infanzia prima, adolescenza poi trascorsero in serenità. Poi Elisa, ancora giovanissima, si sposò ed ebbe due figli – un maschio e una femmina – che ora hanno 39 e 36 anni. La vita l’ha portata a realizzarsi nel lavoro da infermiera, poi a restare sola dopo il divorzio dal marito ed anche perdere mamma Ester e papà Terenzio.

“E’ stato a quel punto – racconta ancora – che ho deciso di cercare la mia madre naturale. Era 21 anni fa ma il tentativo non andò a buon fine. Feci istanza al tribunale dei minorenni di Perugia e, dopo un po’ di tempo, ricevetti la comunicazione che la mia madre biologica voleva mantenere l’anonimato”.

 

 

E arriviamo ai giorni nostri, o meglio al 2020 quando Elisa conosce la pagina Facebook “La punizione dei 100 anni” dove apprende della nuova legge sul parto in anonimato e legge tante storie di persone nella sua stessa situazione che sono riuscite a ritrovare i genitori naturali.

“Così mi sono decisa a ripresentare l’istanza – continua – rivolgendomi ancora al tribunale dei minorenni a Perugia. Per un anno e mezzo non ho avuto riscontri poi, lo scorso 8 novembre, è arrivata una pec con cui venivo convocata per il 15. Martedì così sono andata e, con mia grande sorpresa, un giudice gentilissimo, la dottoressa Giuseppina Arcelli, mi ha comunicato che non solo la mia mamma biologica è viva ma che è disposta ad incontrarmi”.

Sorpresa ed emozionata, Elisa sta quindi per vivere quella che, probabilmente, sarà la più grande emozione della sua vita. Il nome di sua mamma è Angela, vive a Roma, ha 80 anni (erano 19 quando l’aveva messa al mondo) ed ha avuto poi tre figli maschi che hanno acconsentito a conoscere la loro sorella. E a far riannodare alla loro mamma un filo reciso 60 anni fa. “Non so cosa le chiederò, forse chi era mio padre – conclude Elisa – certo non la giudicherò. Ho avuto due splendidi genitori, le nostre vite sono andate così. Ci incontreremo dal suo avvocato, poi vedremo. Sono emozionata, ormai non ci credevo quasi più”.

E invece il destino ha voluto così.