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Città di Castello, la polizia chiude un circolo in centro. Multa da 16 mila euro ai proprietari senza licenza

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Stop immediato e oltre 16 mila euro di multa a un circolo privato. Stretta nei controlli da parte della polizia sulle diverse attività che sono presenti in vallata. Proprio per questo gli agenti del commissariato hanno effettuato degli accertamenti di natura amministrativa in un circolo privato, che è ubicato nel territorio tifernate. Nel corso delle verifiche, i poliziotti hanno riscontrato che i gestori dell’attività avevano assunto un atteggiamento evasivo, rimanendo in disparte.

 

 

Così hanno cercato di capire il motivo di questo comportamento e hanno, quindi, approfondito le ispezioni. Durante le verifiche gli agenti hanno rilevato che a somministrare alimenti e bevande fosse presente una ragazza che, dagli accertamenti, è risultata non essere socia del circolo, né in possesso dell’autorizzazione obbligatoria indispensabile alla somministrazione di cibi e bevande, oltre alla prevista abilitazione obbligatoria per legge. Ma non finisce qua. 

 


Durante gli accertamenti, gli agenti del commissariato sono riusciti a identificare anche i gestori dell’attività – un uomo e una donna – che, nel frattempo, erano rimasti nell’area circostante l’esercizio. Sono risultati essere cittadini italiani di 36 anni, entrambi con precedenti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, anche in concorso. A questo punto i controlli, sono stati estesi anche agli avventori del circolo: i poliziotti, così, hanno scoperto che tutti i presenti avessero dei precedenti legati a sostanze stupefacenti, reati contro la persona e conto il patrimonio.  Al temine degli accertamenti, gli agenti del Commissariato di Città di Castello hanno contestato ai due gestori violazioni amministrative per la conduzione di esercizio senza licenza, per la mancata applicazione dei sistemi e delle procedure Haccp e per la mancata esposizione del listino prezzi per un importo totale di oltre 16 mila euro. Non solo, ma gli agenti hanno contestato anche la cessazione immediata dell’attività, con il circolo che ha dovuto abbassare la serranda.