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Perugia, si cappotta con l'automobile e poi scappa: lo cerca la polizia

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Fra. Mar.
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Quello che gli abitanti di viale San Sisto hanno visto venerdì sera verso le 20.30 ha dell’incredibile. I residenti che vivono a ridosso del semaforo infatti hanno sentito dei rumori fortissimi, tipici di un incidente stradale e quindi si sono subito precipitati in strada pensando di dover portare aiuto alle persone coinvolte. E invece, con loro enorme stupore, sono stati praticamente minacciati. Gli occupanti dell’automobile che si è cappottata infatti, due o tre persone, sono scesi di corsa dall’automobile dopo l’incidente e sono scappati via. Coi vestiti sporchi di sangue e l’andamento incerto, pronti a qualunque cosa pur di evitare la polizia.

 

 

Che pochi secondi dopo è arrivata sul posto e che, se li avesse trovati, li avrebbe certamente sottoposti, almeno il conducente, ad alcoltest. Uno dei residenti ha pure provato a inseguire uno degli occupanti dell’auto, ma senza riuscire a fermarlo. Fortunatamente i conducenti delle altre due automobili che sono rimaste coinvolte nell’incidente non hanno riportato ferite, altrimenti la situazione sarebbe stata ancora più grave. Di certo non hanno avuto la possibilità di fare il Cid con il conducente dell’automobile che è andata a sbattere ad altre due vetture. In pratica l’auto che poi si è ribaltata procedeva verso Perugia da San Sisto a velocità elevata: ha urtato una prima automobile e poi per evitare la seconda, che comunque ha tamponato, è finita contro il muro e poi si è ribaltata. Prima della fuga i tre occupanti avrebbero anche prelevato una busta di documenti dall’automobile. 

 

 

Sul posto è poi intervenuta una pattuglia della polizia locale per tutti i rilievi del caso che, per forza di cose, sono stati effettuati solo con i presenti. I poliziotti, tramite la targa della macchina abbandonata, sono risaliti al proprietario e sono anche andati a cercarlo ma non l’hanno trovato. Avrebbero sentito la figlia dell’uomo che avrebbe riferito di ignorare dove potesse essere il padre. Di certo alla guida dell’automobile poteva esserci qualcun altro. Altrettanto certamente però, i danni li dovrà pagare il proprietario. O meglio, la sua assicurazione.