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Terni, giovane pestato a sangue in pieno centro. In fuga i due aggressori

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A Terni un giovane è stato aggredito in pieno centro e ha riportato un trauma facciale e contusioni multiple medicate al pronto soccorso da cui è stato poi dimesso. Davvero un brutta nottata, quella fra martedì 8 e mercoledì 9 novembre, per un 28enne di nazionalità italiana che è stato pestato a sangue intorno all’1.30 nel centro di Terni, fra via Lanzi e la pensilina degli autobus di via I Maggio. Il giovane ternano è stato soccorso e condotto in ospedale per le cure del caso. Passaggio che ha fatto anche scattare le indagini sull'accaduto da parte delle forze dell'ordine. Secondo quando emerso finora, il giovane sarebbe stato picchiato brutalmente, riportando ferite al volto - una maschera di sangue dopo il pestaggio - mentre alcuni testimoni supplicavano gli aggressori - due uomini - di farla finita: "Basta, basta. Lasciatelo in pace". Gli aggressori, uno dei quali - stando ad un testimone che lo avrebbe riconosciuto - sarebbe coinvolto in un altro recente pestaggio avvenuto sempre in città, si sono dileguati poco prima dell'arrivo delle pattuglie

Così per le indagini, oltre alle testimonianze del ferito e di altri che potrebbero aiutare le forze dell'ordine a ricostruire l'accaduto, ci si dovrà basare anche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Questo per accertare i fatti che andranno poi spiegati. Il fatto che i due avrebbero pronunciato anche minacce all'indirizzo del giovane - "Vattene o ti ammazziamo" - fa ipotizzare conti in sospeso tutti da chiarire. 


Intanto resta la violenza che fa il paio con altri brutti episodi avvenuti a Terni nel corso delle ultime settimane: accoltellamenti, come quello avvenuto a due passi dal Comune o un altro in zona Campomicciolo-Miranda, aggressioni, risse. Fatti in diversi casi legati all'abuso di alcol e droghe, ma anche al mondo dello spaccio. Proprio quest'ultimo ambito ha visto, nei giorni scorsi, salire la tensione fra alcuni dei soggetti coinvolti nei giri che polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza portano periodicamente alla luce a suon di arresti. Una situazione che sta diventando sempre più preoccupante.