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Perugia, coppia di truffatori raggira anziani e commercianti

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Sono soprattutto gli anziani a essere presi di mira da una coppia di truffatori che ormai da qualche settimana sta girovagando in diverse zone del centro e della periferia di Perugia per spillare soldi attraverso mi soliti raggiri. I due sono stati visti insieme ma non lavorano a coppia. Di uno c’è anche un identikit: giovane, altezza 1.70 circa, stempiato, accento calabrese, ben vestito e dai modi molto educati. L’agente notturno Alain Hert, che sta raccogliendo diverse segnalazioni, azzarda che le truffe o tentativi di truffa messi in essere tra la zona di Ferro di Cavallo, San Marco, Porta Pesa e via XX Settembre possano essere un centinaio. Spiega anche che, come nel caso di un suo cliente, a finire nella rete sono anche i commercianti. I trucchi sono sempre gli stessi. A un’anziana uno dei due ha detto di essere il figlio della signora che anni prima le abitava davanti casa e che una volta le aveva prestato alcuni soldi.

 

 

 

 

“Quei soldi ora a mia madre servono perché è gravemente malata”, le ha spiegato. La poveretta, pur non ricordando del prestito avuto, si è convinta che doveva aiutare quella che era stata la sua vicina e gli ha ,consegnato 150 euro gli ultimi che le erano rimasti della pensione. A un negoziante del centro ha raccontato di essere una guardia giurata la cui auto, con i figli dentro, era ferma poco lontano senza benzina. “Non ho soldi contanti - ha spiegato - il tempo di fare rifornimento, prendere qualcosa al bancomat e riporto quanto mi sta dando”. Ovviamente non si è più rivisto. A un altro negoziante ha raccontato di essere un avvocato di uno studio della zona e di avere il bancomat bloccato. I soldi che si è fatto dare per un paio di pratiche urgenti non sono più tornati indietro. Episodi simili sono stati segnalati in un kebab del centro, in un negozio di articoli alimentari di Porta Pesa, in un bar di Ferro di Cavallo.

 

 

 

 

 

Alain Hert racconta che molte persone, soprattutto anziane, non denunciano per vergogna. “In realtà, cascare nella trappola, è molto facile”, aggiunge. Questi truffatori cambiano aspetto a seconda del ruolo che devono interpretare. Il fatto che siano molto ben vestiti e curati trae in inganno. “Hanno una bella parlantina”, aggiunge Hertz. Uno dei due sarebbe stato ripreso anche dalle telecamere dei sistemi di videosorveglianza di alcuni negozi. Tuttavia incastrarli non è facile. “Mettono a segno una serie di colpi, poi spariscono per un po’ per riprendere qualche settimana dopo”, racconta Hert. E le indagini diventano complicate. L’appello è quello di fare attenzione.