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Perugia, troppe auto in transito: nasce comitato

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Quella che un anno fa era solamente un’iniziativa di un ristretto gruppo di cittadini di Ponte San Giovanni, recentemente ha acquisito la sostanziale forma di comitato con l’emblematico nome “Chi salverà Ponte San Giovanni?” 
Questa evoluzione è stata determinata con l’approvazione dello Statuto e degli organi rappresentativi: presidente Luigi Ercolani, vice presidente Loredana Fatigoni, segretario Sergio Zara e tesoriere Sergio Palazzetti insieme a ventisette consiglieri. 

 

 

Oltre cinquanta cittadini e cittadine in assemblea hanno confermato la volontà che l’importate attività svolta dal Comitato nell’ultimo anno proseguisse affinché la salute, la sicurezza e la vivibilità della popolosa comunità di Ponte San Giovanni, Pieve di Campo, Collestrada e di Balanzano abbiamo una risposta certamente positiva dalla realizzazione del Nodo di Perugia, in prospettiva nella sua interezza, e nell’immediato, con il Nodino.
Oltre che da Anas, anche dagli amministratori del Comune di Perugia, dopo un Consiglio Grande, e rappresentanti della Giunta della Regione e delle associazioni rappresentative del mondo produttivo, hanno maturato l’idea che una tale infrastruttura stradale “risulta indispensabile per superare il grave disagio, non più sostenibile, da parte degli automobilisti che percorrono tutti i giorni la strada europea E45, nel tratto Collestrada Ponte San Giovanni, e in quello del contiguo raccordo autostradale Perugia – Bettolle” si legge in una nota stampa.

 

 

“Salvare la nostra comunità costituisce ormai più che un interrogativo che cittadini residenti e utenti automobilisti provenienti dai territori limitrofi, e non solo, al nostro Comune si pongono; il Comitato intende perseguire l’ obiettivo di sostenere e contribuire affinché sia riconosciuta dignità sociale e decoro urbano a una popolosa periferia del capoluogo della nostra regione, che è divenuta sempre più insicura, anonima e segnata da ricorrenti esempi di degrado e difficile integrazione sociale”.