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Foligno, il Tar boccia il ricorso dei cittadini contro la Ztl in via Campagnola

Patrizia Antolini
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“I ricorrenti sono, sia persone fisiche che rappresentanti di società ed associazioni, non riconducibili ad una unica e ben delimitata zona del territorio comunale e rispetto ai quali non è possibile individuare una omogeneità di interessi”. Si legge così in uno dei passaggi chiave della sentenza della prima sezione del tribunale amministrativo dell’Umbria presieduto da Raffaele Potenza. Il ricorso al Tar contro l’introduzione della Ztl in via Campagnola annunciato dalla giunta Zuccarini, atto presentato da 50 fra privati e associazioni, è dunque stato respinto. A due settimane - era l’11 ottobre - dalla sentenza sul senso unico introdotto in via Albegna che invece aveva dato ragione ai cittadini, lo stesso giudice ribalta tutto. 

 

 


Ancora la sentenza del Tar: “La parte ricorrente ha dichiarato che ricorrenti - si legge - sono residenti e domiciliati presso le frazioni limitrofe a via Campagnola (Vescia, Belfiore, San Paolo) e in quanto tali penalizzati dai provvedimenti. Le affermazioni di parte appaiono generiche e non sufficienti sotto il profilo della legittimazione ad agire”.
Amareggiato l’avvocato Stefano Mingarelli che li rappresenta: “Dopo due anni la montagna ha partorito il topolino mi verrebbe da dire - commenta a caldo con le carte in mano - il giudice ci dice quindi che 50 associazioni e cittadini non sono danneggiati dall’introduzione della zona a traffico limitato. In merito all’omogeneità dei cittadini che hanno presentato ricorso, vorrei ricordare decine di sentenze al riguardo di senso contrario, compreso il fatto che può essere sufficiente per procedere anche il ricorso di un solo cittadino... Ma stiamo guardando avanti: il Tar in sostanza rileva un vizio di forma nel ricorso dei cittadini e dunque non entra neppure nel merito, si ferma prima di affrontare la questione. Stiamo valutando di fare appello dove si potrà entrare anche nel merito delle questioni”. 

 

 


Con la delibera di giunta numero 65 dell’11 marzo 2021, la giunta guidata da Stefano Zuccarini ha deliberato di istituire una zona a traffico limitato in via Campagnola, primo atto di quel Piano urbano della mobilità sostenibile approvato dal consiglio comunale quattro mesi prima. Alla base di quella decisione l’intenzione della giunta, ricordata anche nella sentenza, di risolvere le criticità del tratto, di contenere la pericolosità per pedoni e ciclisti istituendo una zona 30 e una Ztl. Negli stessi mesi veniva presentato ricorso alla nuova viabilità lungo via fiume Albegna, legata al cantiere. In questo caso il giudice ravvisò che era mancato il confronto con la cittadinanza.

 


Breve ma comprensibilmente felice il commento del primo cittadino che abita in via Campagnola. “Non ho ancora letto la sentenza (ieri, ndr) ma sono molto soddisfatto della vittoria del Comune. Oltre un anno di strumentalizzazioni politiche, diffamazioni personali e dei miei familiari, contenute incredibilmente nel ricorso e poi successivamente messe in atto con ogni mezzo di comunicazione da un privato e dallo pseudo comitato “Giù le mani da via Campagnola” sono state finalmente spazzate via”.