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Foligno, clienti costretti a mangiare tra le macchine

Giulia Silvestri
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Il malcontento per la gestione del traffico automobilistico in via Garibaldi a Foligno arriva in una nota che porta la firma dei ristoratori. “Non sappiamo come mai – si legge testualmente - ma c’è qualcuno in Comune più bravo dell’assessore all’urbanistica, che ad agosto in un incontro con una nostra rappresentanza in Comune ci disse che non era possibile spostare l’orario di chiusura della via alle macchine dalle 21 alle 19.30 per poter mettere i tavolini fuori dai propri locali (considerando che si paga la tassa di occupazione del suolo pubblico come in altre vie) a causa dei lavori in piazza Giacomini, perché si sarebbero create delle difficoltà. Ebbene, – continua – i lavori della piazza sono ancora in corso come allora, ma la foto dimostra che con una transenna posta all’incrocio di via Garibaldi con via dei Molini e via dei Monasteri si sarebbe potuto deviare il traffico come è stato fatto in occasione dei Primi d’Italia. Alla luce dei fatti – concludono – ancora non capiamo quel diniego, ma immaginiamo il perché del veto che a nostro parere è molto grave. Tutto questo è solo per la precisione perché, ahinoi, in sostanza è stato fatto ciò che avevamo suggerito”.

 

 

La questione degli orari della zona a traffico limitato che interessa la via è da tempo sentita come impellente dagli esercenti di via Garibaldi, in particolar modo da chi opera nel settore della ristorazione che si vede impedita la possibilità di occupare il suolo pubblico adiacente alla propria attività prima delle 21, visto il traffico piuttosto sostenuto che interessa la strada.

 

 

“Se non do alle persone la possibilità di sedersi prima delle 21 – spiega Nunzio Gallo titolare della pizzeria L’oro di Napoli – è chiaro che vadano da un’altra parte. Se metto i tavolini fuori i clienti devono mangiare stretti tra le macchine che passano. Non ha senso avere la concessione del suolo pubblico senza poterne usufruire. Io – aggiunge – pago come tutti gli altri esercenti, quindi ho gli stessi diritti. Ci hanno detto che non si potevano mettere le transenne, né cambiare l’orario della Ztl, o mettere un semaforo vicino al cinema o fare il doppio senso di marcia per tornare indietro da piazza Giacomini. In più – conclude – questa via non è mai presa in considerazione per gli eventi così come piazza Garibaldi. È una zona morta!”.