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Amelia: Barbara Corvi, 13esimo anniversario dalla scomparsa. Lettera dell'associazione Libera

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Ricorre oggi, 27 ottobre 2022, il 13esimo anniversario della scomparsa di Barbara Corvi, la mamma di Montecampano di Amelia, in provincia di Terni, che si è come volatilizzata senza che, dopo tutti questi anni, si abbiano risposte certe sulla sua sorte. 

Prosegue, contestualmente, l’iniziativa delle “Lettere per Barbara Corvi”, nata in seno all’Osservatorio Regionale sulle Infiltrazioni e l’illegalità dell’Umbria per tenere alta l’attenzione sulla vicenda, lettere che vengono pubblicate il 27 di ogni mese, proprio per legarlo al giorno della sua scomparsa.

La prima lettera è stata scritta il 27 del giugno 2022 dall’Osservatorio, con un’introduzione dell’intero percorso; la seconda da Irene Corvi, sorella di Barbara; la terza da Aps Forum Donne Amelia. Stavolta a rivolgersi idealmente alla donna scomparsa è “ Libera- associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Terni”.

 

 

“Oggi è l’anniversario della tua scomparsa - si legge - ma dopo 13 anni il tuo ricordo è più vivo che mai. Nessuno di noi di Libera Terni ha avuto il piacere di conoscerti di persona; eppure, grazie agli incontri con le tue sorelle, i tuoi genitori, le tue amiche del Comitato di Amelia, in occasione delle tante iniziative a te dedicate, ci sembra di averti sempre conosciuta. Nell’intitolare il Presidio di Terni a tua cognata, Angela Costantino, abbiamo voluto al tempo stesso salvare dall’oblio il ricordo di una donna giovane e sfortunata, e mantenere viva l’attenzione sulla tua vicenda, che presenta dei punti di contatto con la sua. In effetti non sappiamo se vi siate mai incontrate, o solo sfiorate, in fondo tra di voi c’erano solo pochi anni di differenza. Quando scomparve nel nulla all’improvviso, in quel giorno del 1994, si parlò di allontanamento volontario, di possibile suicidio, di depressione"

 

"Sono passati molti anni da allora - prosegue l'associazione Libera - ma ora ci sono delle sentenze che dicono che Angela fu sacrificata in nome di un malinteso senso dell’onore, per aver tradito il marito mentre era in carcere, ed aver tentato di riconquistare la propria libertà. anche se è passato tanto tempo dalla tua scomparsa, noi siamo sempre vicini alla tua famiglia, ai tuoi amici, a tutti coloro che negli anni non si sono arresi alle spiegazioni di comodo, e continueremo a chiedere, per tutto il tempo che sarà necessario, verità e giustizia per Barbara”.