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Umbria, Reddito di cittadinanza: finanza recupera oltre 110 mila euro al mese

Alessandro Antonini
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Furbetti del Reddito di cittadinanza, nel 2022 la Gdf ha scoperto già 1.020.000 euro circa di contributi indebitamente percepiti. Per i quali sono state avviate le pratiche di recupero. Questa è l’attività del comando provinciale di Perugia da gennaio a settembre. In media, 113 mila euro e rotti al mese. Scovati anche altri 150 mila euro di contributi richiesti e non ancora erogati. 
Gli interventi sono stati 137 mentre gli irregolari scoperti 118. 
I controlli della Finanza si aggiungono alle verifiche effettuate dall’ente erogatore, ossia l’Inps.
In tre anni in Umbria sono stati scoperti da parte dell’Istituto nazionale di previdenza sociale 11.380 nuclei furbetti per cui è cessata l'erogazione dopo le verifiche Inps. E' il dato (aggiornato ad agosto) ricavato dell'osservatorio statistico dell'Istituto nazionale di previdenza sociale. Insieme all'Rdc si tiene conto anche della cosiddetta pensione di cittadinanza (Pdc). 

 

 

 

 

 

 

Andando a sommare le voci relative ai nuclei per cui è stato revocato il diritto all'Rdc e quelli per cui è decaduto a seguito di controlli, emerge che nel 2019 sono stati 5 quelli per cui è scattata la revoca e 904 è decaduto l'incasso dell'assegno mensile. Nel 2020 la prima voce è salita a 501 mentre la seconda a 2.634. Nel 2021 siamo arrivati a 1.572 nuclei con reddito o pensione di cittadinanza revocati e 3.581 per cui è decaduta. Nel 2022 le quote hanno toccato rispettivamente i 233 e 1.950 nuclei. I numeri sono in calo nell'ultimo anno perché i programmi di verifica dell'Inps sono stati raffinati e molte domande vengono respinte dall'inizio. La revoca ha efficacia dall'avvio della prestazione, con recupero delle somme erogate e percepite indebitamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

La decadenza dalla data in cui è stata decretata. Prevalentemente è sanzionatoria per il mancato invio di comunicazioni obbligatorie. Altro capitolo quello delle citate domande respinte, un dato non presente nelle statistiche Inps perché non genera “prestazioni”. Ma anche qui si nascondono furbetti in potenza: comprende infatti coloro che hanno un Isee sopra la soglia, che non hanno requisiti di residenza, di cittadinanza, che sono stati condannati con sentenza passata in giudicato da meno di 10 anni per alcuni reati e e via elencando i requisiti mancanti. L'importo medio è passato in quattro anni da 455,85 euro a 500,38. Sotto la media nazionale che si attesta a 552 euro.