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Perugia, 17 detenuti del carcere di Capanne si laureano chef

Rita Boini
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Uno staff di docenti d’eccezione per un corso che ha dato a 17 allievi un’importante carta da giocarsi per il futuro e la possibilità di provare la propria bravura davanti a commensali attenti e partecipi. La cena Golose evasioni, che si è tenuta nel carcere di Capanne, ha messo alla prova la bravura degli allievi del corso organizzato nel laboratorio del carcere nell’ambito del progetto “Opportunità lavorative professionalizzanti”, finanziato dal ministero della Giustizia e gestito dalla cooperativa sociale Frontiera lavoro. Alcuni tra i più importanti chef italiani, Catia Ciofo, Antonella Pagoni, Donatella Aquili, Daniele Guerra, Paolo Staiano, hanno insegnato i segreti professionali e umani della buona cucina della ristorazione, le tecniche ma anche la conoscenza degli ingredienti, le ricette e la loro storia.

 

 

 

 

 

 

Un corso di 200 ore il cui vero esame è stata la cena Golose evasioni, con cui i 17 nuovi chef si sono presentati al pubblico ma, anche, al vaglio di quelli che ormai sono ora a buona ragione loro colleghi, come lo chef stellato Marco Lagrimino, che si è prestato per l’occasione a dirigere la brigata. Una lettura poetica dell’attrice Emanuela Faraglia ha dato il via alla cena. In menu uovo del sottobosco, pasta mischiata con tartare di gamberi, faraona, torta di fichi e noci accompagnata da una ganache allo zenzero e cristalli di sale nero, per finire pasticcini assortiti accompagnati da vino passito dolce. In sala, a dirigere, Antonio Libonati, maître professionista dalla lunga carriera nella ristorazione di alto livello. Tavoli eleganti, tovaglie raffinate, candele accese, piatti di porcellana, sottopiatti, bicchieri di vetro e posateria di alta qualità, con la cura per il dettaglio che arriva fino al piatto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una cena elegante alla fine di un corso (200 ore) di alto livello che ha dato agli allievi la possibilità di diventare protagonisti della ristorazione e di seguire percorsi lavorativi magari diversi ma solidi e importanti, in un momento in cui il mercato ricerca professionisti per il mondo della ristorazione. Tra le autorità presenti alla cena Carmelo Cantone, vice capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Pierpaolo d’Andria, provveditore regionale Toscana Umbria, Angela Venezia, direttore ufficio detenuti trattamento Prap, Stefania Proietti, presidente della Provincia di Perugia, Armando Gradone, prefetto di Perugia, Sergio Sottani, procuratore generale della Repubblica, Nicla Flavia Restivo, magistrato di Sorveglianza di Spoleto, Giuseppe Caforio, garante detenuti Regione Umbria, Valter Verini, senatore della Repubblica. Francesca Morici, avvocato generale dello Stato, la comandante del nuovo complesso penitenziario di Perugia, Concetta Meglio.