Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, triplicati i giovani che vanno a studiare all'estero

  • a
  • a
  • a

Anche in Umbria sempre più giovani decidono di studiare all’estero. Un anno da trascorrere lontano da casa, prima di affrontare l’ultimo step di scuola superiore e avviarsi all’esame di stato. Allo studio all’estero, infatti, è possibile accedere mentre ancora si frequentano le  superiori. Secondo le tendenze esaminate da YouAbroad, organizzazione italiana specializzata nella progettazione di periodi di formazione all’estero, in Umbria i ragazzi partiti per studiare tra agosto e settembre 2022 sono cresciuti di tre volte rispetto al 2020. Non solo, quest’anno si è registrata una netta crescita di partenze anche rispetto al 2019, pre pandemia, quasi duplicate. Un incremento costante che segnala un forte interesse dei ragazzi e delle loro famiglie e una grande ripresa della domanda post pandemia. “L’anno all’estero sta ormai diventando un’esperienza imprescindibile per poter accedere alle più prestigiose Università con percorsi internazionali fuori Italia e, sempre di più, anche nel nostro Paese”, spiega Patrizia Groppo, managing director di YouAbroad.

 


Tra le motivazioni che spingono le famiglie a investire nel percorso di formazione per i loro figli ci sono la possibilità di studiare in una high school, di apprendere una nuova lingua, di crearsi un network internazionale, nonché lo sviluppo di competenze trasversali indispensabili per il futuro accademico e professionale. 
Ma quanto può costare? Dipende dal periodo, dal paese e dalla presenza o meno di borse di studio - riportano gli operatori -. Esiste infatti la possibilità di sovvenzionare almeno parzialmente il proprio soggiorno all’estero, anche grazie alle tante agenzie che si occupano di organizzare soggiorni studio in altri paesi per i ragazzi delle superiori. Si stima comunque che il prezzo del quarto anno all’estero possa partire dai 10 mila euro e arrivare fino a 20 mila euro. Il risparmio dipende dall'ammontare della borsa di studio, che comunque in alcuni casi può arrivare a coprire fino alla metà dell'importo.

 


“Al tempo stesso la pandemia, la crisi economica e la guerra hanno modificato gli scenari e il mercato, anche nei paesi ospitanti - riportano da YouAbroad -: a fronte di una domanda in crescita, in Italia e non solo, l’offerta diventa sempre più selettiva e, su alcuni programmi, fortemente ridotta rispetto al periodo pre-pandemico. Per candidarsi al programma di studio all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, occorre avere un’alta motivazione, una buona stabilità emotiva, un ottimo rendimento scolastico e un’eccezionale flessibilità dato il contesto internazionale fortemente mutevole e la disponibilità di posti per l’accesso all’Exchange Program limitata dagli enti preposti. Anche per questi motivi si rende sempre più necessario programmare l’iscrizione con grande anticipo".