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Terni, l'ex Globus Tenda sarà rimesso a nuovo. Al via i primi sopralluoghi

Maria Luce Schillaci
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C’è qualche spiraglio per la rinascita dell’ex Globus Tenda (nella foto di Stefano Principi) di viale Trieste. E’ stato predisposto un bando pubblico da parte della Provincia di Terni per tentare di rimettere in sesto la struttura un tempo mèta di serate danzanti ed eventi musicali e oggi in forte degrado: si parte da un concorso di idee in due gradi per poi arrivare all’aggiudicazione entro il maggio del 2023.  “Abbiamo la ferma volontà di risistemare alcuni immobili del nostro patrimonio immobiliare - afferma la presidente della Provincia, Laura Pernazza - tra questi il complesso sportivo-didattico di Ciconia di Orvieto, il collegamento viario tra la ex strada statale 79 Terni-Marmore-Piediluco e la Terni-Rieti. E poi la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex fonderia didattica dell’istituto tecnico-tecnologico di Terni e la rocca Albornoz di Piediluco. E nel porgramma c’è anche l’ex Globus Tenda. Si tratta di varie criticità ereditate dal passato e dunque da risolvere”.  Per l’ex Globus Tenda sembra esserci un certo interesse tanto che sono stati chiesti ed effettuati alcuni sopralluoghi per capire l’attuale situazione della struttura. “Siamo in attesa di idee”, spiega la presidente. Laura Pernazza. 

C’è chi aveva avanzato alcune proposte tra cui quella di farne un campo da padel, ma anche di lasciarla come luogo di aggregazione sociale. Dalla ideazione e individuazione della funzione e delle attività si dovrà quindi definire l’intervento di riqualificazione in termini di organizzazione dell’area e delle volumetrie realizzabili. Nella progettazione, in base al bando, si dovrà tenere conto della possibilità che la proposta possa essere oggetto di iniziative di partenariato pubblico-privato e per questo, spiegano dall’ente, “le attività ideate dovranno avere una polifunzionalità che possa portare a una gestione condivisa con soggetti privati che possano essere interessati alla realizzazione”.

Palazzo Bazzani ha deciso di lanciare il concorso di idee in due step: il primo grado per l’elaborazione delle proposte di idee finalizzato “a selezionare, senza formazione di graduatoria, le sei migliori proposte ideative, da ammettere al secondo grado”, quindi il successivo per individuare “la migliore proposta progettuale tra quelle presentate dai concorrenti ammessi”. Il vincitore riceverà 35 mila euro, il secondo classificato 16 mila e, a chiudere il cerchio, il terzo con 5 mila. Il costo stimato per la sistemazione e la rimessa in funzione dell’area è di due milioni 400 mila euro.  Il termine ultimo per la presentazione delle idee progettuali è fissato per gennaio 2023 mentre la predisposizione della graduatoria avverrà entro il 29 maggio dello stesso anno. La superficie complessiva dell’ex teatro tenda è di 3.900 metri quadrati.