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Perugia, giovane violentata in discoteca: “Immobilizzata a terra e stuprata”

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Francesca Marruco
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Si è “gettato con violenza sopra” la giovane che era “scivolata sul pavimento”. L’ha “immobilizzata” e le ha “tirato giù i pantaloni di jeans strappandoli con violenza”. Lei ha cercato di “opporre resistenza”, ha cercato di “divincolarsi”, di “respingerlo con mani e piedi” ma lui l’ha ugualmente “costretta” a subire un rapporto sessuale. Simone Peppicelli, 53enne originario di Chiusi, dovrà rispondere anche di questa accusa nel corso dell’interrogatorio di garanzia fissato davanti al gip, Piercarlo Frabotta, questa mattina in carcere a Capanne. Al gestore della discoteca The Box di Città della Pieve, la Procura della Repubblica di Perugia contesta anche l’aggravante dell’uso delle sostanze alcoliche perché “ha continuato a offrire dei drink alla ragazza nonostante versasse in uno stato palesemente alterato” e perché ha “approfittato dello stato di particolare vulnerabilità in cui versava la ragazza”.

 

 

 

La Procura - l’indagine è coordinata dal pm Mario Formisano - gli contesta anche le aggravanti di aver condotto la vittima in un luogo appartato, ovvero il suo ufficio dietro il bancone del bar, dove ha fatto accomodare la giovane che poi lo ha denunciato. Che era stato proprio lui a chiederle di rientrare lo ha raccontato il buttafuori che per primo è stato sentito dai carabinieri di Città della Pieve. Il vigilante infatti aveva invitato la ragazza a lasciare il locale perché non stava bene invece Peppicelli, secondo il racconto l’ha invitata a rientrare e l’ha fatta accomodare nel suo ufficio dove l’ha fatta bere e l’ha violentata. L’uomo è stato denunciato anche da altre tre ragazze che hanno raccontato di essere state palpeggiate. Due di loro hanno riferito che l’uomo ha provato a baciarle non riuscendo perché “sono riuscita a divincolarsi”. 

 

 


Accuse molto pesanti quelle a carico di Peppicelli, un volto noto della vita notturna a cavallo tra Umbria e Toscana e molto noto nel senese. Lui, dalla cella del carcere in cui si trova, tramite il suo avvocato, Roberto Romagnoli, si dice innocente. Se sarà pronto a spiegare le sue ragioni al giudice lo si scoprirà stamattina. Intanto il suo legale parla di “assenza di riscontri oggettivi al racconto della ragazza” e di “situazione al limite, non si tratta di uno stupro di strada. Il mio cliente - ribadisce - ha parlato di un rapporto consenziente. Lui è una persona per bene, non ha precedenti penali. Per questo motivo chiederò subito al gip la sostituzione della misura in carcere con quella dei domiciliari”.