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Umbria, il ponte tibetano più lungo e più alto del mondo sarà costruito a Sellano

Chiara Fabrizi
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“A Sellano costruiamo il ponte tibetano più lungo e più alto del mondo”. Così il sindaco Attilio Gubbiotti spiega il progetto della passerella pedonale sospesa a 140 metri di altezza che collegherà il borgo di Montesanto e il centro storico di Sellano con un tracciato lungo circa 540 metri che attraverserà la valle del fiume Vigi. “Supereremo il record stabilito con il ponte tibetano di Castelsaraceno (Potenza), perché quello è realizzato a due campate, mentre qui il progetto ne prevede una soltanto” chiarisce il primo cittadino quando gli si ricorda che l'opera della Basilicata è lunga quasi 590 metri, anche se l'altezza si ferma a 80. L'investimento messo in cantiere dal comune della Valnerina vale 1,4 milioni di euro ed è interamente finanziato con il cosiddetto Pnrr sisma, il fondo complementare alla ricostruzione con cui si intende sostenere lo sviluppo dei territori colpiti dal terremoto del 2016, ma anche del 2009. Il progetto esecutivo è già pronto ed è stato redatto da tecnici esterni dell'ente, precisamente dagli ingegneri umbri Marco Balducci e Roberto Regni, che hanno definito tutti gli interventi sulla scorta della relazione geologica, delle prove sugli ancoraggi e delle indagini sismiche eseguite dalla Eco Geo Engineering.

In questo senso, il Comune ha dato il via alla gara per aggiudicare a una ditta i lavori veri e propri: la procedura scadrà il prossimo 17 ottobre: “I tecnici esterni hanno stimato 360 giorni di lavorazioni, ma – dice sempre il sindaco - faremo del tutto per inauguralo già l'agosto prossimo”. In base a quanto spiegato da Gubbiotti, il ponte tibetano sarà percorribile in entrambe le direzioni, servirà pagare un biglietto per accedervi, ma il prezzo per ora non è ancora stato stabilito. Due, ovviamente, le stazioni previste, una nel borghetto di Montesanto e l'altra a Sellano, ed entrambe potranno essere utilizzate sia per la partenza che per l'arrivo.

Lungo il ponte i progettisti hanno previsto “delle isole che saranno presenti ogni 60 metri per permettere ai visitatori sia di fermarsi ad ammirare e fotografare il paesaggio sia per consentire lo scambio con le persone che sopraggiungono in direzione opposta”. Il ponte tibetano “più lungo e più alto del mondo” verrà anche dotato di illuminazione a led e sarà quindi visibile di notte. “Il nostro obiettivo è farlo diventare la principale attrazione turistica della Valnerina e quindi il volano per portare visitatori in questa terra per poi accompagnarli alla scoperta della gran quantità di eccellenze ambientali, culturali, storiche ed enogastronomiche che vantiamo” dice Gubbiotti, precisando che “questo è il motivo per cui abbiamo scommesso su questa opera il 50-60 per cento dei fondi del Pnrr sisma che siamo riusciti a reperire”.