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Narni, al via il Festival della Sociologia. Più di 200 ospiti in tre giorni

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Si apre giovedì 6 ottobre la settima edizione del Festival della Sociologia di Narni, dedicata alla memoria di Carlo Mongardini. Saranno tre giorni di incontri, panel, discussioni e lezioni, che vedranno la partecipazione sia di sociologi di chiara fama, nazionale ed internazionale, sia di giovani e brillanti ricercatori emergenti. Il Festival (nella foto, la sua presentazione) vanta più di 60 panel e oltre 200 ospiti, che con svariati stili e approcci metodologici cercheranno di far luce sul tema che farà da filo rosso per l’edizione di quest’anno: Transizioni sociali. Una, nessuna, centomila? La cerimonia di apertura è prevista per le 9 con i saluti istituzionali al teatro Comunale, a seguire Ezio Bussoletti, già vicepresidente dell’Agenzia spaziale italiana ed esperto di spazio al Mite, darà inizio ai lavori con una lectio magistralis dal titolo: “Dal mondo attuale a uno in transizione ecologica, il ruolo dello spazio”.

Poi sarà la volta di un altro tema: “Dalla società digitale alla società virtuale con il digital twin” con molte associazioni che quest’anno scendono in campo a fianco del Festival, Assinter Italia e Punto Zero di Umbria Digitale. Coordineranno i lavori Maria Cammarota e Mauro Moruzzi. Conversazioni, caffè letterari, presentazioni di libri e laboratori. La città di Narni diverrà in questi tre giorni il punto focale della sociologia nell’unico festival dedicato a questa disciplina in Italia. Spazio anche all’arte con la mostra “Presenze d’arte contemporanea” a cura dell’Associazione Minerva MinervAArte, a fianco del Festival fin dalla prima edizione. Si terrà inoltre la consegna del premio Vilfredo Pareto per la sociologia.

“È un grande orgoglio - afferma Lorenzo Lucarelli, sindaco di Narni - organizzare questo evento che porterà a Narni tantissimi sociologi, ricercatori e studiosi di fama anche internazionale. È un'evoluzione positiva della collaborazione tra l'amministrazione comunale e l'Università degli Studi di Perugia. Fin dalla nascita ci sono state le condizioni per una collaborazione estremamente positiva, che poi ha dei riscontri importanti anche nella nostra comunità”. Il Festival stesso ha attraversato diverse "Transizioni" fin dalla sua nascita nel 2016, migliorando di anno in anno ed arrivando a lavorare in stretta simbiosi con Narni, in primis con la comunità studentesca universitaria, e vedrà coinvolti nell'organizzazione più di 100 studenti. Inoltre, per la prima volta, il Festival può vantare anche la collaborazione dell’Associazione Corsa all’Anello, una delle più importanti associazioni della città. Il tema di quest’anno è stato scelto soprattutto dalla presa di coscienza del rapido incalzare di una serie di crisi che il mondo sta affrontando e che lo costringono fra gli artigli della guerra, della pandemia, del cambiamento climatico e perfino dell’ombra della minaccia nucleare. Transizioni ecologiche, organizzative, digitali.