Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, l'ha fatta ubriacare e poi l'ha violentata: le accuse al gestore della discoteca arrestato

Francesca Marruco
  • a
  • a
  • a

L’ha fatta bere alcol anche se era ben cosciente che la ragazza aveva già bevuto abbastanza. Ciò nonostante le ha offerto “ripetutamente” drink nel suo ufficetto, dietro il bancone della discoteca The Box disco vile musi di Città della Pieve, di cui risulta essere gestore. E lì, in quella stanza, quando la ragazza ha perso l’equilibrio ed è scivolata, secondo quanto la giovane stessa ha raccontato, l’ha stuprata. E’ per questo motivo che Simone Peppicelli, 53enne originario della provincia di Siena, così come la sua vittima, ieri è stato prelevato dai carabinieri di Città della Pieve nella sua casa di Chiusi e portato nel carcere perugino di Capanne. “La misura cautelare più grave - scrive in una nota il procuratore capo della Repubblica di Perugia, Raffaele Cantone - è giustificata dalla rilevante gravità dei fatti e dalla negativa personalità dell’indagato”.

 

 

L’uomo infatti non solo è stato denunciato dalla 22enne che ha detto di essere stata stuprata - racconto che ha trovato riscontro sia dai racconti dei testimoni che dalle risultanze medico legale effettuate del reparto di Ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Perugia -, ma anche altre tre ragazze hanno riferito che sabato notte sono state vittima di palpeggiamenti e approcci sessuali da parte del 53enne. Tutte accuse che, in termini penali si traducono nelle ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata dall’utilizzo di sostanze alcoliche e continuata nei confronti di quattro giovani donne. Lui, che ancora non è stato formalmente ascoltato dagli inquirenti, e nelle prossime ore comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia, tramite il suo avvocato, Roberto Romagnoli, fa sapere, come ha anche gridato agli amici della 22enne che volevano picchiarlo fuo9ri dal locale domenica mattina prima dell'arrivo dei carabinieri, che è innocente. “Si tratta di situazioni al limite - dice l’avvocato Romagnoli - di certo non è una violenza di strada, lui si dice innocente, la ragazza era consenziente”.

 

 

Ma la giovane, 22 anni appena, la passione per la musica tecno, ci ha messo ore prima di riuscire a parlare con i carabinieri e raccontare bene cosa le fosse accaduto in quella stanzetta sul retro del bar del The Box. I suoi amici, dopo che erano andati a cercarla perché non la vedevano più lo hanno capito subito, e pure il buttafuori, tra i primi a essere stato sentito dai militari. “Piangeva in maniera disperata, c’era qualcosa” ha raccontato. E quel qualcosa, era la violenza subìta. Un rapporto imposto proprio quando lei, in uno stato di inferiorità psicofisica, è caduta a terra per il troppo alcol che le era stato offerto. Diversi testimoni hanno fatto mettere a verbale che l’uomo le avrebbe offerto da bere diverse volte durante la nottata, anche prima dell’aggressione che la giovane ha riferito in questi termini. Oltre al suo racconto ci sono quelli di altre tre ragazze che sin dai primi istanti, ai carabinieri di Città della Pieve intervenuti sul posto, hanno raccontato di essere state molestate dallo stesso uomo. Racconti che poi, dinanzi ai militari che hanno indagato coordinati dal sostituto procuratore, Mario Formisano, si sono trasformate in denunce.