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Caro bollette in Umbria, sindaci propongono di ridurre la pubblica illuminazione

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Una linea guida comune che consenta a tutti i sindaci di intraprendere una serie di azioni per abbattere i costi del caro bollette ma che, allo stesso tempo, li tuteli sotto il punto di vista legislativo. E’ questo l’appello che hanno lanciato i primi cittadini durante l’incontro promosso da Anci Umbria, presso la sala del consiglio del palazzo della Provincia di Perugia, e che li ha visti protagonisti insieme ai prefetti di Perugia, Armando Gradone, e di Terni, Giovanni Bruno, per affrontare il tema del rincaro dei costi dell'energia e delle materie prime. "Tra le proposte fatte dai vari primi cittadini c’è quella di ridurre l’intensità o di spegnere parte della pubblica illuminazione senza dover intercorrere a problemi legati alla pubblica sicurezza e di chiedere una linea di crediti speciale per l’eccezionalità dell’emergenza", riporta una nota Anci. E’ emersa, allo stesso tempo, "la voglia di mantenere inalterati alcuni servizi come le palestre, le piscine ed il riscaldamento nelle scuole per favorire la socialità, messa a dura prova dalla pandemia". 

Presente anche Franco Cotana, professore ordinario di Fisica tecnica industriale presso l’Università degli studi di Perugia e direttore centro ricerca biomasse istituito dal ministero dell'Ambiente, che ha illustrato le opportunità presentate dalla produzione di energia da fonti rinnovabili. E’ stata un’iniziativa "molto partecipata e animata" al termine della quale il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini, ha chiesto ai sindaci di far pervenire agli uffici dell’associazione tutte le osservazioni e proposte utili al fine di redigere un documento unitario da presentare a tutti i livelli istituzionali. Il prefetto di Terni, inoltre, ha anticipato che scriverà a tutti i sindaci della provincia per capire il fabbisogno necessario per il contributo per far fronte al caro bollette.

“Dobbiamo cercare le soluzioni giuste – ha dichiarato Michele Toniaccini aprendo l’incontro – ed il prima possibile per chiedere al Governo i soldi necessari per tamponare questa emergenza". "E’ necessario un confronto indispensabili tra i territori e i governi nazionali e regionali. Credo che senza un orizzonte comune sarà difficile trovare una strada per dare a cittadini ed imprese le giuste risposte, tempestive e chiare. Apprezzo molto questo modo di operare. Occorrono risposte veloci da dare alle nostre comunità”, ha rimarcato anche il prefetto di Perugia, Armando Gradone.