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Umbria, ecco le dieci aziende che fatturano di più. Sul podio Conad, Ast ed Eurospin

Sabrina Busiri Vici
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L’economia dell'Umbria è a traino della grande distribuzione nelle prime posizione della top ten stilata dall’osservatorio Acacia group sono presenti Pac 2000A, Eurosipin e Coop Centro Italia. In particolare Pac 2000A (Conad) si conferma in testa con un volume di affari consolidato di 4.450.478.000 euro e un utile di esercizio di 46.786.000. A seguire Ast Acciai Speciali Terni con 2.187.672.000 euro. In terza posizione Eurospin Tirrenica con 1.023.682.02 euro e un utile netto di 59.342.649 euro. In quarta posizione Coop Centro Italia ha registrato un fatturato consolidato di 733.997.000 euro e 7.449.000 di utile. A chiudere la classifica dei primi cinque c’è la Brunello Cucinelli con un valore delle produzioni cresciuto a doppia cifra di 712.179.000 euro. A seguire la Metalmeccanica Tiberina con un fatturato di 665.822.417 euro, Gmf grandi magazzini Fioroni spa con 416.561.90 euro, Farmacentro servizi e logistica con 355.869.834 euro, l’eugubina Colacem SpA con 333.462.966 Euro. Chiude la top ten una new entry che scavalca Pianeta Cospea, la gualdese Ecosuntek spa guidata da Matteo Minelli che registra un fatturato consolidato di ben 286.284.634 euro. “Orgoglio umbro”, lo definisce Francesco Pace di Acacia Group.

Tornando invece alle performance per utile di esercizio 2021. Sul podio c’è Eurospin Tirrenica spa con 59.342.649 euro; segue Brunello Cucinelli spa a 56.295.000 euro e al terzo posto troviamo Acciai speciali Terni spa con 53.344.000 euro. Tra la classifica precedente e l’attuale (stilata sui risultati 2021), Francesco Pace sostiene che tra le novità più rilevanti da sottolineare c’è che Eurospin ha battuto il muro del miliardo di fatturato. L’altra riguarda l’Acciai speciali Terni (Ast). L’azienda è tornata fare ultili riportando un valore di 53 milioni. “La ricetta Arvedi funziona”, dice Pace. E aggiunge: “Anche se in questo caso il caro dell’energia potrebbe compromettere il risultato nell’anno in corso ma il fatto che Ast sia rientrata nei progetti finanziati dal Pnrr per la riconversione a idrogeno mette al sicuro i risultati futuri dell’azienda”. E se il 2021 è stato caratterizzato da una generale ripresa dell’economia testimoniato proprio dai risultati di utile e fatturato il 2022 non sarà sulla stessa linea.

“Una contrazione importante nel 2022 arriva dai costi dell’energia che hanno massacrato la redditività delle imprese colpendo soprattutto le piccole e medie realtà”. Sarà necessario per il futuro guardare a “una nuova politica energetica da adottare - conclude Pace - Adesso gli imprenditori si aspettano maggiore tutela e sostentamento con agevolazioni sul lavoro con soluzioni durature e non temporanee”. Acacia group tirerà le somme con la classica generale in occasione del Gala delle imprese in calendario il 15 dicembre, con l’assegnazione dei riconoscimenti alle aziende più performanti, consegna del premio Ikigai e proclamazione dell’imprenditore dell’anno e ,infine, il premio gentilezza l’anno scorso assegnato ad Angelo De Poi.

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