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San Francesco, Zuppi: "Aiuti il mondo a non rassegnarsi alla guerra e alla speculazione"

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"San Francesco, in un mondo che era e che è segnato da lupi e cittadini violenti o paurosi, da torri e spade, da cavalieri e briganti, da guerre e inimicizia, inquinato da troppo odio tanto da rendere impossibile parlare di pace, progetta un mondo fraterno, disarmato, dove c’è spazio per ognuno, a cominciare dai più poveri e fragili". Così il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, nella sua omelia in occasione della Messa per la festa di san Francesco, patrono d’Italia, celebrata nella chiesa superiore della Basilica di Assisi

"Il nostro Patrono, uomo universale, aiuti l’Europa a essere all’altezza della tradizione che l’ha creata e il mondo intero a non rassegnarsi di fronte alla guerra. Lui, amico di tutti, ci aiuti a sconfiggere ogni logica speculativa, piccola o grande, anonima e disumana. E la speculazione è sempre una forma di sciacallaggio che aumenta le ingiustizie e crea tanta povertà. E mi sembra che non manchi". "Raccogliamo oggi il testamento affidatoci da chi non c’è più per colpa del Covid - ha continuato - Alcuni dei loro nomi li abbiamo deposti accanto a san Francesco e saranno illuminati da questa lampada. Li abbiamo raccolti proprio sapendo quanta amarezza e sconforto ha generato non poter essere vicini a loro nell’ultimo tratto della vita. Ricordiamo tutti coloro i cui nomi portiamo nei nostri cuori e li affidiamo all’amore di Dio, perché siano nella luce dell’amore che non finisce". 

E ancora: "Non sono più tornati a casa e non abbiamo potuto accompagnarli, come loro e noi avremmo desiderato. Per molti solo le videochiamate hanno rappresentato dei veri e propri testamenti struggenti. E resta l’amarezza per un discorso interrotto, lo sconforto che fa apparire tutto vano. Ecco, in quella notte terribile - vissuta da chi ci ha lasciato e da chi è rimasto - abbiamo visto anche tante luci, tutte, consapevolmente o meno, riflesso di un amore più grande. Perché dove c'è l'amore c'è Dio. Abbiamo capito che non si può lasciare nessuno solo e anche che il buio può essere sconfitto, anche solo con una piccola lampada di umanità si vince il buio".