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Caro bollette in Umbria, mamma di 5 figli racconta: "Con due stipendi non arriviamo più a fine mese"

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“Ormai anche con due stipendi è impossibile arrivare alla fine del mese”: Elisa Belfiore - 38 anni di Città di Castello, mamma di 5 figli dai 16 ai 2 anni e mezzo - racconta come, con il suo compagno, sia costretta a fare salti mortali per andare avanti. Con i rincari, di fatto, i conti non tornano più.

 

 

 

 

 

 

“Noi facciamo la spesa una volta al mese, due grandi carrelli che ci evitano di ritornare al supermercato se non per piccolissime cose - racconta - lo scorso anno spendevamo, di media 170 euro. Adesso sono 300. La nostra è una famiglia numerosa, con 5 figli sono costretta a fare molte lavatrici. Ma all’ultima bolletta arrivata sono quasi svenuta: per luglio e agosto, di energia elettrica, dobbiamo pagare 406 euro. L’anno scorso, per lo stesso periodo, erano state 170. Il riscaldamento è un’altra nota dolente. Per il rifornimento di pellet e legna per il camino quest’anno spenderemo una fortuna. Il pellet è passato dai 6 euro a sacco a 12, per l’intero inverno dovremmo tirare fuori 4.500 euro al posto dei 1.500 dello scorso anno. Ci permettono di pagare a rate ma dobbiamo pur sempre pagare. Non va meglio per la legna il cui prezzo è salito dai 10 ai 18 euro al quintale, quindi dai mille euro complessivi che generalmente spendevamo arriviamo a 1.800”. E per andare al lavoro? “Già, sono altre spese - racconta mamma Elisa - noi abitiamo in campagna, ogni giorno dobbiamo percorrere diversi chilometri in macchina. Per fortuna, se così si può dire, nei mesi scorsi avevo dovuto cambiare la mia, a metano, e ho optato per il Gpl. Altrimenti il salasso sarebbe stato ben più evidente. Comunque, in totale il rifornimento ci costa 300 euro al mese.

 

 

 

 

 

 

Obbligatorie anche le spese per la scuola dei ragazzi, per il dentista visto che tutti hanno problemi di denti mentre rinunciamo al superfluo: niente vacanza, niente estetista, con l’abbigliamento ci aiutiamo con altre famiglie di amici. Il mio compagno, per altro, fa anche un secondo lavoretto che gli permette di guadagnare qualcosa in più. Il risultato? Io prendo lo stipendio il 10 di ogni mese, ci pago il mutuo, il prestito per i mobili di casa e la spesa. L’11 è già finito. Adesso ho 1 euro sul mio conto corrente. Con lo stipendio del mio compagno, che arriva il 15, ci paghiamo tutto il resto. Nel suo, di conto corrente, in questo momento ci sono tre euro. Abbiamo un orticello e un po’ ci aiuta ma adesso sta diventando un lusso anche quello. La cosa bella? I nostri figli hanno sempre qualcosa da mangiare”. E sempre un sorriso che li accoglie in casa. Non è poco.