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Umbria, sesso nei centri massaggi cinesi: "Qui da noi facciamo tutto"

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Francesca Marruco
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“Al nostro centro massaggi facciamo tutto, sia il piccolo che il grande, ma non parliamo al telefono” diceva uno dei capi dell’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione parlando con uno dei clienti interessato a capire che tipo di prestazione poteva trovare. Il tariffario, secondo quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare andava dalle 50 euro in su.

 

 

 

A seconda di quello che le giovani cinesi erano costrette a fare coi clienti e che i capi della banda finiti in manette decidevano. Un giro da centinaia di migliaia di euro, in parte confermato anche dai contatti telefonici (per le relative prestazioni) che i carabinieri hanno documentato durante l’indagine. In poco più di un anno infatti, i militari della Compagnia di Assisi - che hanno condotto le indagini coordinati dal pm Manuela Comodi - hanno annotato 64.567 contatti per altrettanti appuntamenti. Senza contare le prestazioni per i clienti che andavano direttamente di persona nei vari centri massaggio. Un fiume di denaro che ha fatto arricchire i capi banda e che ha permesso loro di acquistare via via appartamenti adibiti a casa a luci rosse e altri centri massaggi anche fuori dall’Umbria. Secondo quanto emerso, i centri sequestrato in Umbria avevano rendite che vanno dai 7 ai 23 mila euro medi mensili. In particolare sigilli sono stati messi a 4 centri massaggi a Foligno, uno a Perugia, uno a Bastia e una casa per appuntamenti a Città di Castello.

 

 

 

Un giro che, secondo quanto comunicato dalla nota ufficiale della Procura di Perugia alla guida di Raffaele Cantone, poteva arrivare anche a 350 mila euro mensili, considerando anche i centri fuori dall’Umbria. A capo di tutto c’erano due cittadini cinesi che vivono a Bastia, Wu e Zou. E proprio Wu spiega a una delle tante nuove ragazze cosa dovrà fare: “Mi mandi un messaggio su Wechat ogni volta che viene un cliente e quando finisci mi mandi un messaggio in cinese, ma non devi scrivere in modo chiaro, tipo se è 50 scrivi Wu, se è cento scrivi Bai e poi da noi non esiste la mancia, pagano per quello che fai”. E poi le indicazioni in caso di controllo: “Ti devi ricordare queste frasi, non lo so, non lo conosco, non ho chiaro, se qualcuno viene a controllare i documenti”.  Sempre Wu che, tramite un software informatico che cambia la sua voce in una da donna, risponde a molte delle chiamate dei clienti e li invita spesso ad andare direttamente nei centri e parlare poco al telefono.