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Narni, si accendono i riflettori sul festival della sociologia

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Una scommessa vinta, un evento che arriva alla sua settima edizione e questo è già un indicatore di successo, e che risulta sempre più legato alla città di Narni e alle sue eccellenze come l’arte, il turismo e la Corsa all’anello. E’ stato presentato venerdì 30 settembre dagli scranni del consiglio comunale (nella foto) il Festival della Sociologia che si svolgerà da giovedì 6 a sabato 8 ottobre nelle location più affascinanti della città. Si tratta di “Transizioni sociali” e tutti gli speaker della conferenza hanno parlato dell’importanza di questa fase, dalla pandemia agli sconvolgimenti delle politiche internazionali e del fatto che proprio la sociologia, “la regina delle scienze”, è fondamentale per accompagnare le persone a questi passaggi. Di quante e quali transizioni si tratta? E’ tutto da scoprire.

“E’ un grande orgoglio per noi - afferma Lorenzo Lucarelli, sindaco di Narni - contribuire ad organizzare questo evento che porta a Narni tantissimi sociologi, ricercatori e studiosi di fama anche internazionale. Un momento importante sia per far conoscere la città, ma anche il periodo complesso che stiamo vivendo. Un periodo di forte preoccupazione, di grandi cambiamenti sociali e ci sarà un momento di incontro e di confronto proprio su questi temi”. Inserito nel Festival dello sviluppo sostenibile 2022, ed organizzato dall’Associazione per il Festival della sociologia, nata per iniziativa dell’Università degli studi di Perugia-Dipartimento Fissuf e del Comune di Narni, con la direzione scientifica di Maria Caterina Federici, anche quest’anno l’evento cercherà di interrogarsi su quale strada maestra sta intraprendendo la nostra società per affrontare le varie transizioni.

Una tre giorni ricca di eventi, incontri, con spazi artistici aperti, pubblici e partecipati che si svolgerà in ricordo di Carlo Mongardini, sociologo e studioso di scienza politica. “La domanda che ci porremo nelle giornate del Festival - dice Maria Caterina Federici, direttrice scientifica della manifestazione - è se gli individui, le persone, gli attori sociali in relazione sono attrezzati per rispondere alla complessità della transizione in corso”. E’ intervenuto anche il direttore del Polo didattico di Terni di Uni-Pg, Stefano Brancorsini, che ha sottolineato come “l’Università ha sempre avuto un ruolo importante e questa sinergia ha fatto diventare il territorio narnese un punto di riferimento fondamentale a livello nazionale ed internazionale per quanto riguarda la sociologia”. Il festival vivrà la città dal teatro Manini, gli spazi dell’Università narnese e anche i terzieri della Corsa all’Anello che offriranno ristoro ai tanti partecipanti. Nomi altisonanti come il narnese e astrofisico spaziale, Ezio Bussoletti, il sociologo Luigi Pellizzoni, la sociologa Daniela Grignoli e il founder del festival Alessandro Cavalli ringraziato dalla direttrice Federici durante la conferenza stampa per “aver creduto in una scommessa vinta che porta Narni al centro del Paese su questi temi”.