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Terni, l'Ast ai sindacati: "Relazioni industriali a rischio"

Antonio Mosca
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C’è stupore e rammarico ai piani alti di viale Brin dopo le ultime prese di posizione delle Rsu appena insediate all'Ast (nella foto). E il rischio è che le posizioni tra le parti siano sempre più distanti in un momento particolarmente delicato, segnato dal prolungamento della cassa integrazione e da una congiuntura internazionale di certo non favorevole per il comparto siderurgico. A proposito delle dichiarazioni dei delegati di fabbrica, la direzione dell’Acciai Speciali Terni parla di “affermazioni estremamente gravi e tali da compromettere quel corretto sistema di relazioni tra azienda e rappresentanti dei lavoratori che da subito abbiamo inteso chiarire. Un sistema che deve essere fondato sulla trasparenza e sulla sincerità”. La direzione dell’Ast targata Arvedi si è rivolta direttamente alle segreterie territoriali delle diverse sigle sindacali: Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl.

Rispedite al mittente le accuse su ambiente e sicurezza. “Per Arvedi - fanno sapere da viale Brin - la sicurezza è un fattore primario e il nostro impegno è confortato dal costante miglioramento degli indicatori sugli infortuni: oggi il dato puntuale dell’indice di frequenza infortuni è pari a 2.9 mentre nell’intero settore siderurgico è di circa 19”. Per quanto riguarda le manutenzioni, si precisa che “chi vive nei reparti sa molto bene, se non è in mala fede, che su questo fronte l’impegno è dimostrato dagli investimenti fatti su impianti da troppo tempo trascurati e spesso a rischio fermata.

L’azienda non ha aspettato il promesso impegno delle istituzioni e ha agito per accelerare l’efficienza produttiva”. Per l’Ast “parlare di mancati riconoscimenti delle professionalità è un’affermazione gratuita e priva di qualsiasi motivazione”. “Poco comprensibile e motivata”, sempre secondo l’Ast, l’affermazione delle Rsu sulle “molteplici e legittime diatribe sugli aspetti sociali all’interno dell’azienda”. I vertici del gruppo industriale sottolineano che “la sensibilità sociale dell’imprenditore è stata dimostrata in numerose occasioni, non ultimo il riconoscimento economico a tutti i lavoratori in un momento di difficile situazione produttiva.

In più - proseguono - sul premio trimestrale il confronto con le organizzazioni sindacali non solo è ampio e approfondito, ma procede secondo una tempistica condivisa e responsabile. Abbiamo ritenuto doveroso trasmettere le nostre pur parziali considerazioni su un atto delle Rsu che francamente troviamo grave perché non coerente con il sistema di relazioni che abbiamo condiviso fin dai primi incontri successivi al cambio di proprietà. Ci è sembrato fino ad oggi che anche da parte sindacale ci fosse un apprezzamento di quanto si sta facendo per dare un futuro dignitoso all'Ast ed alle famiglie dei suoi collaboratori. Se tutto questo non dovesse essere più riconosciuto come utile - avverte la direzione aziendale - ciascuno ne dovrà trarre le conseguenze. Restiamo comunque sempre disponibili ad un confronto leale e sincero”.