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Perugia, scatta la demolizione della discoteca Etoile 54: al suo posto attività ricettive e commerciali

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Alessandro Antonini
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L’Etoile 54 non c’è più. Chiusa 10 anni fa, è ora in fase di demolizione. Addio per sempre alla discoteca di Montebello che ha fatto la storia delle serate perugine e umbre tra gli anni ‘80 e il Duemila. Cosa verrà al suo posto ancora non è dato sapere: la destinazione d’uso include settori ricettivo e commerciale. Resta in piedi la villa storica. Escavatori e camion della ditta Movitruck hanno già raso al suolo la parte dei privée mentre della sala principale rimarrà solo la copertura. “Demolizione, pulizia e smaltimento” la tipologia del lavoro affidato all’architetto Fausto Cetrini di Quintostudio engineering, che costa 53 mila euro.

E’ scritto così sul cartello della Scia. Il parcheggio che la discoteca prendeva in affitto è stato venduto al vivaio Idea verde. “L’obiettivo è ripristinare lo stato pre Etoile, quando c’era il giardino della villa storica del conte Spinola - spiega l’avvocato Paolo Palumbo, socio della Montebello srl, proprietaria degli immobili - con la demolizione degli annessi e lo svuotamento della struttura della sala principale. Al momento non c’è un progetto definito per il futuro, le attività previste sono quelle ricettivo-commerciali. Il capannone può mantenere la tipologia industriale”. Pare certo  che non ci sarà una nuova discoteca. Un pezzo di storia che se ne va per sempre. L’Etoile 54 (crasi tra lo Studio 54 di New York e l’Etoile di Parigi) nasce il 5 aprile del 1979, tra le prime del centro Italia. Il Follia allora era solo una balera.

Viene gestita per oltre 30 anni dalla famiglia Brughini “Il fondatore - spiega Andrea Brughini, che sull’Etoile 54 ha scritto un libro- è stato mio nonno Dino Segoloni con mia nonna Argentina Montagnini e mia madre Lorena Segoloni,  partiti con tre club tra Perugia e Tordandrea. Poi con mio padre Giorgio Brughini, fino al 2013”. Un locale pionieristico: oltre all’invenzione del giovedì universitario, con l’innovativo collegamento bus, faceva ballare la disco dance a giovani e meno giovani dal venerdì alla domenica: pomeriggio dedicato ai 15-18enni e la sera, la domenica di Zazà, alle attività commerciali chiuse il lunedì. Innovativo anche dal punto di vista estetico, con il rustico e le sale annesse (Dobermann e Vanilla). Brughini nell’81 fece progettare la nuova Etoile allo studio Tausani di Riccione. Anche se lo stabile non c’è più, la storia continua con il figlio Andrea che a Madonna Alta ha fondato l’associazione culturale musicale The circle club. Dove non manca una dedica all’Etoile 54.