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Perugia, torna il Luna park. Arrivati i primi baracconi. I giostrai: "In ginocchio per l'aumento della luce"

Sabrina Busiri Vici
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A Perugia le montagne russe sono le prime ad arrivare e le ultime a ripartire delle 124 attrazioni che compongono il Luna park. Anche quest’anno è arrivata la stagione dei Baracconi, così le giostre si chiamano in città, l’inaugurazione è prevista sabato 8 ottobre ma i montaggi sono già iniziati in piazzale Umbria jazz e all’inizio della prossima settimana si chiariranno meglio i dettami che caratterizzeranno la permanenza delle attrazioni dopo due anni di limiti dettati dal Covid. Sarà, infatti, la commissione di vigilanza a stabilire eventuali paletti. “Quest’anno si mette comunque male - esordisce Vincenzo La Scala, giostraio, membro della commissione Luna park - Intanto perché c’è un governo transitorio che è ancora in stand by e non può deliberare nulla mentre i costi lievitano indipendentemente dalle crisi”. Inevitabile, i prezzi delle bollette crescono anche per il Luna park. “Più che rincari parlerei di chiare indicazioni a smettere di fare questo lavoro. Ci arrivano bollette da 2-3 mila euro. Una follia”, prosegue La Scala.

Le giostre a luci spente sarebbero un vero paradosso. “Ci limiteremo comunque ad accendere le luci lo stretto indispensabile”. Ovvero? “Aspetteremo il buio serale, il che significa ritardare di mezz’ora l’accensione”. Con tutti i rincari in atto è possibile che aumentino i prezzi dei biglietti? “Ci rendiamo conto che in questo momento alzare le tariffe ci farebbe solo perdere clienti - è la risposta - Dobbiamo quindi cercare di trovare altri margini di recupero, di risparmio, per non agire sui prezzi altrimenti la gente la perdiamo con le difficoltà in cui versano le famiglie. Perciò le tariffe saranno in linea con gli anni passati con qualche piccolo aumento”. Intanto una determina dirigenziale a palazzo dei Priori ha fissato il contributo che dovrà essere pagato quest’anno al Comune dagli operatori del Luna park per fruire dell’area attrezzata: 0,088 euro al metro quadrato per ogni giorno di permanenza. In leggero aumento rispetto al 2021, allora il canone fu stabilito a 0,087 euro.

Per quanto riguarda le attrazioni c’è un ritorno di tutte le giostre, compreso lo storico Tagadà, dopo il contenimento adottato durante gli anni della pandemia. Tra le attrazioni sono previsti anche 16 stand di cibo: quattro padiglioni gastronomici, dieci tra banchi dolci e banchi semi e due banchi crepes. Il parco del divertimento rimarrà fin al 6 novembre. “Ma se ci daranno una settimana di proroga l’accetteremo volentieri”, conclude La Scala. Intano i tecnici sono alle prese con il colosso delle montagne russe, aspettando di accendere le luci della festa.