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Elezioni in Umbria, alla Camera entrano Polidori e Pavanelli dopo il riconteggio del Viminale: chi esce

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Cambiano gli eletti alla Camera con il plurinominale in Umbria. A tre giorni dal voto, sembrava fatta per Marco Squarta e Pierluigi Spinelli, ma oggi - mercoledì 28 settembre - dopo il riconteggio da parte del Viminale entrano in Parlamento Catia Polidori ed Emma Pavanelli. Fuori dunque un esponente di Fratelli d'Italia e uno del Partito Democratico, dentro un'eletta per Forza Italia e una per il Movimento 5 Stelle.

 

 

La pentastellata Pavanelli, comunque, ci va ancora con i piedi di piombo: "Dopo l’ultimo aggiornamento del portale Eligendo da parte del ministero dell’Interno, risulto eletta per rappresentare l’Umbria e il Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati. Con questa legge elettorale molto complessa è bene attendere fino all’ultimo passaggio istituzionale ed avere l’ufficialità della mia elezione. La mia priorità rimane quella di occuparmi dei temi che toccano da vicino le persone, alimentando il dialogo tra politica e cittadini e, portare le loro istanze in Parlamento, sarà per me un dovere e un onore".

 

 

"Dopo giorni di conteggi e riconteggi, sembrava venissero assegnati in Umbria alla Camera dei Deputati 2 seggi a Fratelli d’Italia - scrive Squarta su Facebook - Apprendo proprio adesso, invece, che in seguito (pare) ad un errore di calcolo del Ministero dell’Interno, si è dovuto procedere a un nuovo conteggio nazionale e di quei due seggi in Umbria per fratelli d’Italia ne è rimasto soltanto uno. Pur attendendo l’ufficialità, con la pubblicazione del verbale della Corte di Cassazione, sembra non ci sarà spazio per me in Parlamento. Nonostante uno storico 31% e ben 134 mila voti, in Umbria portiamo a casa come Fratelli d’Italia un solo deputato a beneficio di un’altra lista che di voti ne ha presi appena 29 mila raggiungendo a malapena il 7%. Questa è la legge elettorale che abbiamo in Italia. Un po’ di amarezza quindi, ma nessuna tremenda delusione, perché la vittoria strameritata di Fratelli d’Italia è un fatto collettivo, di squadra, di comuni ideali. Non di poltrone o posti al sole, ma di valori che prenderanno forma dalle mani di altri. Al mio amico di una vita Emanuele Prisco mando il mio sorriso più grande: lui sa da dove siamo partiti. So che onorerà al meglio ogni impegno futuro, i nostri elettori avranno un’autorevole rappresentanza. E un pensiero per Franco Zaffini, anche lui al secondo mandato, solido riferimento per tutto il Partito umbro. Adesso mi aspetta qualche ora di meritato riposo e poi pronti per continuare l’impegno per la mia Regione con un un rinnovato spirito combattivo. Grazie a tutti coloro che mi hanno scritto e chiamato in questi giorni, grazie per l’affetto e la stima. Grazie a mia moglie Benedetta Baciucco che mi ha sostenuto e appoggiato fin dal primo momento, subendo assenze che saprò ricolmare. Ai miei genitori per avermi insegnato ad essere sempre ottimista e fiducioso".