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Terni, rischio idrogeologico: messa in sicurezza dei corsi d'acqua dal Consorzio Tevere-Nera

Simona Maggi
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Rischio idrogeologico, il Consorzio di bonifica Tevere-Nera sempre in prima linea per evitare situazioni critiche come accaduto nelle ultime settimane in altre regioni della Penisola. I cambiamenti climatici sono ormai un dato di fatto ed è proprio di questo che è di primaria importanza la prevenzione e la manutenzione perché non si possono mettere a rischio cittadini e sviluppo in tutti i settori, sia industriali che agricoli.

 

Il Consorzio ha, dunque, una grande responsabilità verso tutta la comunità. Proprio per questi motivi sono tanti i cantieri aperti sul territorio. Da qualche giorno è iniziata la manutenzione del fosso di Papigno (foto in alto) che necessita del ripristino della sezione idraulica prevista e che è stata fortemente ridotta dalla fitta vegetazione e da materiale breccioso e terroso accumulato in seguito a numerosi eventi di piena. L'intervento è svolto con il personale e i mezzi del Consorzio.

A fare il punto sugli altri lavori è l'ingegnere Barbara Leli, capo settore lavori Consorzio Tevere Nera. “Il Consorzio sta mettendo in campo una serie di interventi – spiega l'ingegnere Leli - per prevenire il rischio idrogeologico in tutto il territorio di sua competenza. L’intervento più grande è quello che riguarda il Fosso di Stroncone, dove si sta adeguando l’alveo in relazione ad una piena 'straordinaria', come richiesto dalla normativa vigente. Si tratta di una piena di gran lunga superiore alla portata ordinaria. Sempre sul tratto del fosso di Stroncone, è stata allargata la passerella pedonale di collegamento tra via San Valentino e via Liutprando, il ponte di via Papa Benedetto III e ora il Consorzio sta operando sul ponte di via di Vittorio. Complessivamente si tratta di un intervento di oltre 3 milioni e 470 mila euro. Interventi di manutenzione ordinaria e sistemazione idraulica stanno invece interessando il torrente Caldaro e il Fosso Bianco (tra San Gemini e Montecastrilli), il torrente Rio Grande nel Comune di Amelia, i fossi della Valnerina e il fosso di Papigno".

 

"Sono in programma anche ulteriori interventi sui corsi d’acqua ricadenti nel comune di Terni (Toano, Gabelletta, Schiglie, ed altri). Tantissime sono poi le segnalazioni dei cittadini pervenute nelle ultime settimane, a causa delle piogge e del vento che si sono abbattuti sul territorio. L’area tecnica del Consorzio è quindi costantemente impegnata in sopralluoghi per verificare le ostruzioni presenti negli alvei a seguito di alberi caduti”.

Il Consorzio di bonifica Tevere-Nera sta al momento intervenendo con sopralluoghi sul territorio per capire se ci sono criticità che richiedono interventi immediati. “Oltre ai lavori sul ternano, il comprensorio del Consorzio – conclude Carla Pagliari, direttore unico Consorzio Tevere Nera - è costituto da 177mila ettari. Pertanto l’Ente svolge un’attività di indagine e sopralluoghi su ben 35 comuni. Attualmente, stiamo lavorando anche nel territorio della Valnerina, in quello laziale. Infine abbiamo effettuato molti lavori di salvaguardia idrogeologica anche nell’area tuderte”.