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Terni, presentato ricorso al Tar. A rischio il centro sportivo di Bandecchi

Giorgio Palenga
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Sembra proprio che i progetti che Stefano Bandecchi ha per la città di Terni, con investimenti messi in cantiere per decine di milioni di euro, non debbano trovare il modo di realizzarsi, quanto meno in tempi brevi. L’ultima notizia, relativa ad un altro ostacolo posto all’imprenditore livornese per ritardare l’inizio di uno dei suoi progetti, l’ha annunciato nella serata di sabato 24 settembre addirittura il sindaco, Leonardo Latini, chiarendo le voci che si stavano rincorrendo. “Con riferimento ad alcune notizie che stanno circolando in queste ore - ha scritto via social il primo cittadino - mi sembra opportuno precisare che è stato notificato da parte di un comitato un ricorso al Tar nei confronti degli atti di variante urbanistica relativi all’area individuata dalla Ternana Calcio per la realizzazione del centro sportivo. Vorrei rassicurare tutti che come amministrazione comunale ci siamo già attivati e stiamo valutando il ricorso sotto il profilo tecnico e giuridico, affinché la vicenda si risolva nel miglior modo possibile per la nostra città.

Abbiamo già dimostrato di credere a questo progetto, così come a tutte le iniziative che siano occasione di crescita e sviluppo per Terni”, ha concluso Latini. Insomma, per il centro sportivo di Colle dell’Oro, che lo stesso Bandecchi aveva dato praticamente per “acquisito” intervistato all’inizio della scorsa settimana proprio su queste colonne, il comitato Colle dell’Oro, che già aveva presentato istanze al Comune, per impugnare l’approvazione della variante al Prg per l’area, con osservazioni tutte rigorosamente rigettate, sembra voler mettere in atto l’ultimo tentativo di bloccare l’opera: il ricorso al Tar. Che - come spiega Latini - al momento è stato “notificato”, non ancora depositato, e quindi c’è la speranza che, in qualche modo, si possa addivenire a un qualche tipo di accordo. Sempre che il “comitato”, in realtà composto da appartenenti di un’unica famiglia, che ha delle proprietà attigue a dove dovrebbe essere realizzato il centro sportivo, dica chiaramente ciò che vuole ottenere. Che sia solo la “salvaguardia dell’ambiente” o dello “stato dei luoghi” (adesso c’è campagna) è pure possibile, ma il progetto della Ternana fornisce, su questo punto, rassicurazioni che, francamente, appaiono al di sopra di ogni sospetto. Fatto sta che il rischio che il ricorso sia depositato e che si proceda quindi nei tempi della giustizia italiana (e quella amministrativa non è certo più celere di quella penale, anzi…) ci sono tutti.

Al punto che Bandecchi, affidando le sue considerazioni all’amato profilo Instagram, ha già adombrato scenari alternativi al suo impegno su Terni: la Ternana in città ci verrebbe solo a giocare, allenandosi invece a Roma, dove i centri sportivi non mancano. E dove - ha precisato il patron - lui è proprietario di terreni edificabili “in dose industriale” (testuale), così che se proprio volesse realizzare un centro sportivo avrebbe l’imbarazzo della scelta. Intanto l'assessore regionale Enrico Melasecche ha rivolto un appello pubblico ai firmatari del ricorso al Tar dell'Umbria contro Ternanello (nella foto) affinché lo ritirino, facendo prevalere gli interessi generali della comunità locale.