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Vaccini antinfluenzali, l'Umbria si accaparra 228 mila dosi con maxi gara da 3 milioni. Ecco il piano di somministrazione

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Alessandro Antonini
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Umbria al lavoro sulla nuova campagna per la vaccinazione antinfluenzale stagionale. La Regione si è accaparrata 228.300 dosi per il 2022-2023, pari a un valore complessivo di gara di 3.081.150 euro, con aggiudicazione a 2.934.130 euro. E’ quanto risulta dai dati di Punto zero, la controllata regionale che si occupa tra le altre cose di forniture e servizi in sanità. L’atto rientra tra le procedure di gara indette negli ultimi mesi tramite il Sistema dinamico di acquisto della Pa (Sdapa) Farmaci di Consip hanno permesso di acquistare in Italia un totale di 1,8 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale, per un valore complessivo a base d’asta di circa 22 milioni di euro. L’Umbria si è aggiunta alle cinque regioni che già si sono registrate nel 2021: Sicilia, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Basilicata.


La direzione sanità di Palazzo Donini sta studiando un sistema di vaccinazione unico che tenga insieme gli antinfluenzali, i bivalenti Covid e gli anti meningite. Il sistema dovrebbe affidare in via prioritaria ai farmacisti e ai medici di base la distribuzione e la somministrazione, per liberare le case della salute e permettere di accelerare sullo smaltimento delle liste d’attesa. In particolare antinfluenzale e Covid verrebbero somministrati con una procedura unitaria puntando in primis su anziani e fragili. Nei prossimi giorni dovranno essere stipulati gli accordi con le categorie dei professionisti sanitari interessate.

“Come ogni anno, e ancora di più con una pandemia ancora latente, è fondamentale che si vaccinino con l’antinfluenzale ma, lo dicono diversi studi, anche con la dose booster anti-Covid. Così avranno una protezione più alta. L’influenza non è mai banale per gli anziani che spesso hanno una salute più fragile e comorbidità”. Lo ricorda Francesco Landi, presidente della Società italiana di geriatria e gerontologia (Sigg), in attesa dell’avvio della campagna vaccinale contro l’influenza. “Sono tanti gli over 70 che possono avere complicanze con l’infezione, soprattutto se c’è una sovrapposizione di forme batteriche che sfociano con la polmonite. Anche i cardiopatici e i diabetici corrono più rischi”, spiega Landi.