Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, due case su tre consumano troppa energia

  • a
  • a
  • a

In quasi due terzi degli edifici dell’Umbria il risparmio energetico è quasi impossibile in quanto appartengono alle classi F e G, le più basse dal punto di vista dell’efficienza dei consumi e dell’impatto ambientale. E’ quanto emerge dai numeri del Siape, il Sistema informativo sugli attestati di prestazione energetica fornito da Enea. 
I dati, sviluppati a partire dagli Ape che devono essere depositati in caso di compravendita, locazioni, ristrutturazioni e nuove costruzioni, non rappresentano la totalità degli immobili esistenti ma offrono un quadro estremamente puntuale. In Umbria sono 69.305 gli Attestati di prestazione energetica e si riferiscono per il 63,4% a unità immobiliari con prestazioni energetiche pessime: il 22% in classe F e il 41,4% in classe G. E la stragrande maggioranza, l’83%, è composto da abitazioni private, il resto si divide tra uffici e negozi.. La situazione peggiore nella provincia di Terni dove il 71,1% degli edifici si trova nelle classi energetiche F e G. Per le famiglie significa un impatto più pesante dei rincari sulle bollette. Gli immobili virtuosi, ad alta ed altissima efficienza energetica (classi A1, A2, A3, A4), ovvero con bassi consumi di energia e spese per le bollette ridotte, sono il 7,1%. 

 

 

 

 


Sempre secondo i dati Siape, più recente è l’epoca di costruzione degli edifici, più la prestazione energetica migliora anche grazie all’introduzione di normative volte al risparmio energetico. In Umbria, dei 69.305 edifici monitorati, 21.538 sono stati costruiti tra il 1945 e il 1972. Sono 14.012, invece, gli edifici che risalgono addirittura a prima di questa data. L’Ena ha anche stilato un vademecum di 20 consigli per risparmiare, alcuni semplici da mettere in pratica come spegnere le luci e il riscaldamento prima di uscire da casa o spegnere il computer se non viene utilizzato.

 

 

 

 

 

 

 

 

“Il risparmio energetico è materia recente - evidenzia Francesco Marco Maiotti, membro della Borsa immobiliare dell’Umbria, organismo della Camera di commercio - e sono soprattutto gli utenti più giovani, dai 25 ai 40 anni, a essere più attenti ad acquistare o affittare abitazioni poco energivore con classi energetiche buone o ottime. Per le fasce meno giovani di acquirenti, invece, è importante soprattutto il fattore prezzo di acquisto non comprendendo fino in fondo che a prestazione energetica migliore corrisponde un risparmio energetico duraturo nel corso degli anni. Il dato di fondo - evidenzia ancora Maiotti - è che la popolazione umbra e italiana in generale ha una scarsa cultura in materia di risparmio energetico e di tematiche climatiche. Temi che invece le nuove generazioni avvertono come di particolare urgenza, consapevoli che l’ambiente in cui viviamo ci invia segnali allarmanti. I giovani manifestano questa consapevolezza preferendo, nel momento in cui acquistano o prendono in affitto una casa, abitazioni meno energivore che garantiscono minor consumo”.