Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, c'è un albergo dentro al Grande Curi: bozza del progetto affidata allo stesso studio di archetetti dello Juventus Stadium

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

L’Ac Perugia crede nel nuovo stadio. Ed è il perno della compagine di imprenditori che da un anno sta lavorando al progetto. Nelle parole del presidente Massimiliano Santopadre pronunciate ieri alla presentazione del nuovo allenatore Silvio Baldini un passaggio è dedicato al Grande Curi. “Nel calcio non si vive solo di traguardi ma del sogno di poterli raggiungere. Avevo perso di vista il mio sogno di poter arrivare in A, di creare infrastrutture nuove, uno stadio nuovo, tutto ciò che può far diventare il Perugia fra le società più importanti d’Italia”, ha detto Santopadre. Il Nuovo Curi prende i l meglio dei vecchi progetti di Gaucci e Silvestrini. E punta al top di gamma: lo Juventus Stadium. Una prima bozza di progetto sarebbe stata affidata allo studio Gau Arena dell’architetto Gino Zavanella, leader nel settore, lo stesso che ha firmato lo Stadium juventino, il Dall’Ara di Bologna e alcune tra le principali “arene” calcistiche in Italia e in giro per il mondo. Tra i suoi principali collaboratori c’è l’architetto perugino Riccardo Cefarelli  che per la sua tesi di laurea nel 2016 ha fatto un progetto sperimentale del dal titolo “grande Curi”. E' lui che sta seguendo da vicino questo progetto unico nel suo genere

 

 

Il gruppo dei privati che già nelle prossime settimane potrebbe presentare il piano al protocollo del Comune prevede la demolizione e la costruzione ex novo di un impianto con le coperture, all’interno un hotel (con vista su Perugia) e un ristorante, spazi pubblicitari sulle facciate. Nella stessa area in cui c’è l’attuale stadio. Niente spostamenti come paventato nei vecchi progetti. Sono previsti parcheggi al coperto e sky box. Gli imprenditori promotori del nuovo Curi sono attivi nel campo dell’abbigliamento sportivo e del fitness e prevedono l’apertura di punti vendita intorno allo stadio, ma senza l’utilizzo di nuove cubature. Si escludono intermediari: gli investitori costruiscono e gestiscono e si prendono tutto per il intero il rischio d’impresa.

 

 

Resta il progetto di un’area commerciale comunque legata allo sport e alla vocazione “motoria” di Pian di Massiano. Ci saranno negozi di abbigliamento e palestre. Costo stimato trai 50 e i 60 milioni di euro senza il ricorso alla Cdp. Con gli aumenti di materie prime e energia il piano economico potrebbe subire ritocchi. Ma al momento regge. Nell’area verrebbe costruita anche la nuova sede del comando della polizia municipale. L’iter sarebbe quello del project financing con opere di pubblico interesse. Lla procedura verrebbe accelerata in base alle direttive della legge stadi. Anche per questo è dirimente la presenza dell’Ac Perugia nella cordata. Si tratterebbe del rilancio di tutta un’area, del minimetrò, anche in vista del prossimo insediamento Emi adiacente al nuovo grande Curi.