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Sant'Arcangelo di Magione, negozio di alimentari chiude dopo 114 anni

Nicola Torrini
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Si è chiusa dopo ben 114 anni la storia commerciale della famiglia Menconi. Giovedì scorso, infatti, la signora Ornella e il marito Fausto Chiappini, giunti ormai entrambi all'età della meritata pensione, hanno per l'ultima volta tirato giù la saracinesca della loro attività, un negozio di alimentari situato al centro del Sant'Arcangelo di Magione. Una realtà commerciale tra le più antiche del territorio, che per decenni ha svolto un ruolo essenziale per la comunità santarcangelese. “I miei bisnonni presero la licenza per aprire questo negozio nel lontano 1908 – ricorda Ornella –. La mia famiglia è sempre stata nel settore del commercio e ha sempre investito in questo territorio aprendo successivamente, sempre a Sant’Arcangelo, anche un bar e un ristorante. Negli anni Settanta inaugurò, novità assoluta per l’epoca, pure una struttura dotata di campi da tennis e piscina negli spazi attualmente occupati dal campeggio Italgest. Anche io ho poi fatto la mia parte gestendo questo supermercato per quarant'anni, venticinque insieme a mio marito”.

 

 

Con la rimozione anche dell’insegna, si chiude, insomma, un’era per il piccolo borgo lacustre che perde così un importante servizio di vicinato, che svolgeva non solo una funzione commerciale. “Questa attività era anche un forte punto di socializzazione dove le persone del paese si incontravano e si confrontavano ogni giorno – racconta ancora Ornella – Sapendo che a breve non avremmo più potuto portare avanti il nostro lavoro, due anni fa abbiamo messo in vendita l’attività, ma nessuno si è purtroppo fatto avanti per rilevarla. Un’attività che comunque ha sempre funzionato bene e a cui, da sette anni, collaborava anche Eleonora, che ringraziamo per il suo lavoro. Ringraziamo anche tutti i nostri clienti e amici per i messaggi di affetto che abbiamo ricevuto in questi giorni”.

 

 

La chiusura del supermercato si va quindi ad aggiungere a quella di diverse altre attività del paese, che hanno chiuso i battenti nell'ultimo anno, tra cui anche una macelleria. Attualmente, la frazione di Sant'Arcangelo, che dista circa dieci chilometri dal capoluogo, rimane quindi sguarnita di qualsiasi tipo di negozio di alimentari, con notevoli disagi per la popolazione costretta, quindi, per ogni minima necessità, a spostarsi nelle località limitrofe, non proprio vicine, in cui attività simili sono presenti. Il rischio è che questa ulteriore chiusura possa provocare un effetto a catena sul paese, impoverendolo ulteriormente di attività.