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Aeroporto, lavori per il secondo gate e rotte per Parigi, Germania e Varsavia

Alessandro Antonini
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“Serve un gate addizionale per questo livello di traffico. E’ uno dei colli di bottiglia che è stato messo in evidenza con l’incremento dei passeggeri di questa estate. Per questo stiamo già pianificando appositi investimenti”. La seconda sala d’attesa (tra i controlli e l‘imbarco) all’aeroporto di Perugia viene annunciata direttamente dal presidente di Sase, società di gestione dello scalo, il generale Stefano Orazio Panato. “Se non ci saranno eventi imprevisti - continua Panato - chiuderemo il 2022 con il record di sempre, una quota di circa 300 mila passeggeri, ben oltre il livello di 264 mila previsto dal piano industriale. Per il prossimo anno dobbiamo prepararci alla quota di 340 mila per poi arrivare a 420 mila nel 2024. Bisogna adattare una struttura che ha dieci anni a questi livelli di traffico. Abbiamo già acquistato nuove apparecchiature di terra, è stato ampliato il parcheggio con una nuova area di sosta. Dobbiamo incrementare le possibilità di gestire i bagagli e snellire le procedure d’imbarco. Sono tutti aggiustamenti necessari”. Quindi servono quattrini. Il piano industriale da 15 milioni di ero in tre anni ha visto l’apporto della Regione (12 milioni con l’80% delle quote) e della Camera di commercio (1,5 mln). Mancano all’appello i Comuni di Perugia e Assisi, che devono trovare i soldi nei bilanci per il 2022, altrimenti potrebbero andare incontro a una cessione delle quote. Servono soldi per supportare la crescita anticipata rispetto ai piano e per attivare nuovi voli. Ci sono tre linee di sviluppo, come delineato dalla stessa presidente della Regione, Donatella Tesei. La prima è verso la Germania: i vertici dello scalo stanno lavorando per Berlino ma non è ancora esclusa la possibilità Monaco e soprattutto Francoforte. Il vero hub e bersaglio grosso, quest’ultimo, su cui punta il mondo economico-istituzionale.

 


Poi c’è l’est Europa: qui tra le ipotesi di sviluppo spunta Varsavia in Polonia. Una mèta già caldeggiata in passato. La terza strada guarda alla Francia, con Parigi e in particolare lo scalo nord di Beauvais, approdo di Ryanair. Al momento non ci sono elementi concreti ma i piani di lavoro futuri per portare i passeggeri a traguardare i 340 mila nel prossimo anno passano per queste tre rotte. Segnali di crescita arrivano anche sul fronte organico. Sase ha avviato la selezione di un esperto in materia di amministrazione, finanza e controllo. Il trattamento economico lordo è di 42 mila euro annui. I requisiti sono la laurea in Economia o equipollente, una comprovata esperienza di almeno 5 anni nella funzione e conoscenza della lingua inglese livello B.

 

 

Tra i compiti, gestire i citati investimenti, “programmare e pianificare l’ambito finanziario della società redigendo il cash flow, gestendo i rapporti con gli istituti di credito, amministrando dal punto di vista finanziario il contenzioso”. Non per ultimo, “proporre al direttore iniziative di razionalizzazione dei servizi amministrativi, alla qualificazione della spesa e allo snellimento delle procedure”.