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Terni: Piscine dello Stadio, riapertura e nuova gestione per i prossimi cinque anni

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E’ ormai in dirittura d’arrivo, a Terni, l’accordo per la gestione delle Piscine dello Stadio per i prossimi cinque anni. L’intesa tra l’Asd che ha già riaperto la vasca esterna questa estate, la Virtus Buonconvento, e il gruppo Salini, concessionario della struttura per conto dell’amministrazione comunale, potrebbe essere già formalizzato nelle prossime ore.

 

 

Accordo dunque che punta al lungo periodo, ossia cinque anni, che dovrebbero, nei piani, rappresentare un intervallo di tempo sufficiente per rilanciare le molteplici attività della struttura, sia in vasca che fuori.

Il precedente accordo, che equivaleva a una sorta di “periodo di prova” per i nuovi responsabili delle piscine, scadeva infatti il 15 settembre scorso e proprio a seguito di quella scadenza ecco che le due parti hanno trovato l’intesa per prolungare la subconcessione. Di certo il lavoro per il nuovo gruppo non manca, viste tutte le problematiche emerse negli ultimi mesi, a cominciare dalle grane giudiziarie che hanno di fatto stoppato le diverse attività presenti nel centro.

 

A queste ci sono poi da aggiungere anche le vicende “esterne”, come ad esempio l’aumento generale dei prezzi di gestione, che sicuramente non aiuta in una fase di rilancio come quella attuale per le Piscine.

Per cercare di ripartire al meglio, in questi giorni il gruppo toscano della Virtus Buonconvento ha lanciato il suo nuovo corso con un cartellone esposto nell’area dell’ingresso, lungo viale dello Stadio, con tanto di numeri di telefono per poter chiedere informazioni. Informazioni che vorranno avere anche i circa novecento abbonati della passata gestione, che sono rimasti in sospeso rispetto ai contratti sottoscritti prima che la situazione degenerasse, tanto che la vicenda è finita anche oggetto di una class action a colpi di marche da bollo.

Da questo punto di vista i nuovi gestori in passato hanno sempre lasciato una porta aperta al dialogo e alla comprensione anche se, al momento, non risultano prese di posizione ufficiali per un effettivo chiarimento dell’intrigata vicenda.