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Perugia, Antonio Bartolini sul Mercato Coperto: “Per far partire la struttura servono soldi pubblici, il privato non basta”

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A Perugia prosegue il dibattito sul futuro del Mercato Coperto. “Se si vuole far partire il Mercato Coperto occorre mutare strategia, immettendo risorse pubbliche nel completamento dell'opera”. Il professore di diritto amministrativo Antonio Bartolini (Unipg) interviene sulle strategie da adottare per il complesso di piazza Matteotti e parte dell’idea di Eugenio Guarducci, presidente di Eurochocolate, di affidare a una Fondazione pubblica la realizzazione della Casa del Cioccolato. Per Bartolini in questo caso la soluzione è ancora tutta da approfondire ma specifica “sono d'accordo con Guarducci quando dice che continuare sulla strada del bando pubblico, pensato unilateralmente senza un confronto con gli stake holders e gli operatori di mercato, equivale a un binario morto”.

 

 

Quindi il professore suggerisce: “Se si vuole un cambio di passo, consiglio vivamente all’amministrazione comunale di gestire la procedura sulla base di due principi: reperire risorse pubbliche per garantire l’equilibrio finanziario e affidare il completamento del Mercato Coperto a una procedura innovativa. Sotto quest'ultimo profilo consiglio di approfondire la Comunicazione della Commissione europea sugli appalti innovativi, in cui sono dati suggerimenti e strategie per portare in porto un progetto ambizioso e fondamentale per la città, come il Mercato Coperto (Comunicazione della Commissione Europea, Orientamenti in materia di appalti per l'innovazione, 2021/C 267/01)”.

 

 

E Bartolini conclude con un’idea: “Perché non creare un laboratorio di innovazione (chiamata clinica legale) in collaborazione con l'Università di Perugia (living lab Mercato Coperto), e con la partecipazione degli studenti, che abbia il compito di animare il dibattito valutando comparativamente le varie soluzioni in campo, compresa quella della Fondazione Pubblica”.